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domenica 14 maggio 2006

Tutti uguali tutti diversi

E' scampato ad un agguato compiuto da tre naziskin vestiti di nero nel centralissimo quartiere berlinese di Prenzlauer Berg, una zona piena di locali e molto frequentata fino a tarda notte. La vittima è un italiano di 30 anni che lavora e vive da diversi anni in Germania. Gianni Congia abita in Germania da dieci anni; a Berlino è arrivato nel 2003. Lo hanno assalito all'una di notte nel quartiere alternativo di Prenzlauer Berg, la piazza dei giovani. L'agguato è sicuramente di carattere razzista: i tre skinheads gli hanno infatti prima chiesto la nazionalità e poi hanno infierito su di lui con botte, calci e colpi di mazze da baseball. Per un mese, il povero gelataio non potrà camminare. Sembra che gli aggressori abbiano iniziato il pestaggio al grido di «Scheiss Auslaender» (straniero di merda). Il giovane è stato colpito più volte alla testa e al corpo. I tre si sono poi dati alla fuga. L'italiano è stato immediatamente soccorso e trasportato in un ospedale di Berlino dove è stato operato al ginocchio, ma le sue condizioni non sono gravi. È stato visitato da un funzionario del consolato italiano che gli ha fornito assistenza. La polizia ha avviato le indagini per arrestare i responsabili dell'aggressione xenofoba. Sempre nella notte tra sabato e domenica, un tunisino è stato aggredito con le stesse modalità da due naziskin a Eisenach, la città natale di Bach nel Land orientale della Turingia. A Pasqua c'era stata una gravissima aggressione xenofoba a Potsdam, alle porte di Berlino: un ingegnere con passaporto tedesco di origine etiope era stato picchiato selvaggiamente da un gruppo di naziskin ed era rimasto in coma per 13 giorni. Il caso è stato avocato dal procuratore generale di Karlsruhe, Kay Nehm, per dare un segnale forte. Ora in Germania c'è inquietudine in vista dei mondiali che cominceranno tra meno di un mese.