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giovedì 15 giugno 2006

Audentes Fortuna Iuvat (IV)

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Caro Allam,

Sapevo che me l’avresti fatta "pagare". Suppongo che tu non abbia sopportato “l’onta” di vederti “sfilare” sotto il naso l’Imam che avevi contribuito a rendere famoso in tutta Italia, con tanto di copertina sul Corriere Magazine, di vederti contestato pubblicamente dal tuo candidato di punta solo qualche giorno prima che l’on. Pisanu nominasse la Consulta islamica, che tu consideri praticamente "tua".

Troppo grande l’onta di essere scomunicato e contestato da quella che tu consideravi la tua “creatura moderata” per mano di una persona che avevi trattato sdegnosamente solo qualche settimana prima quando ti aveva chiesto di spiegare il perché della censura delle sue risposte alle diffamazioni più volte pubblicate sul tuo forum nei suoi riguardi.

Sapevo anche che ti sarebbe venuta una crisi di nervi, i cui effetti devastanti si ritrovano nelle pagine del tuo ultimo “romanzo”, alla lettura dell’articolo apparso il giorno dopo con le opinioni sdegnate e le prese di distanza degli stessi musulmani che tu avevi portato alla notorietà sulle pagine del Corriere come “moderati”, per arrivare a quello in cui si contestavano le percentuali da te divulgate sul numero di fedeli che frequentano le moschee, e - al colpo di grazia, la cosa che non ti saresti mai aspettato - lo scoop che anticipava l’inclusione dell’UCOII nella Consulta Islamica.

Sapevo che non avresti mai accettato l’affronto della premiazione che si è svolta a Firenze, in presenza dell' Imam Jabareen, nello stesso giorno e ora in cui tu venivi premiato a Milano assieme all’anziana dispensatrice di odio e paura (ottima compagnia, complimenti).

Sapevo che, prima o poi, mi avresti inserito nel Pantheon dei tuoi nemici, e quindi dei nemici dell’Italia. Tu credi di essere migliore di Garibaldi, Cavour, Mazzini, Terracini, Einaudi e tanti altri gloriosi padri della Patria messi assieme. Sei arrivato al punto di scrivere un libro intitolato “Io amo l’Italia, ma gli italiani la amano?”. Ma riesci a cogliere il ridicolo o ancora ti sfugge? Stai accusando gli abitanti autoctoni del paese in cui sei immigrato di non amare la loro Madre patria.

Ti dichiari superiore in amore e rispetto per questo paese di quelli che vi abitano da generazioni. Sei diventato – come si suol dire – più realista del Re! E io ho sempre diffidato da quelli che si dichiarano tali: sembrano confusi, ancora alla ricerca di un’identità tanto da dover ripetere costantemente “Il nostro paese”, “La nostra Italia”. Ma tu, e ti prego, dimmi di si, lo sai quanti italiani ti prendono in giro per questo?

Io penso, caro Magdi, che tu abbia commesso qualche “piccolo” errore di valutazione. Vorresti importi come Ministro in un paese che sta ancora discutendo se sia il caso di estendere il diritto di voto agli immigrati o addirittura se sia lecito (e conveniente) restituire loro i contributi versati quando ritornano nei loro paesi d’origine, vorresti ottenere la fiducia delle stesse persone che tu hai abituato alla sfiducia nei confonti dell’arabo, del musulmano, dell’africano, del non bianco, guarda caso tutto quello che tu sei, tuo malgrado.

Ricordi i tuoi più accaniti fan che ti ricordavano, sul tuo forum, di essere “italiani da più tempo di te” e quelli che non ti avrebbero voluto in un’associazione a favore della Fallaci perché “è vero lui è con Oriana ma un islamico non ha niente a che fare con l'occidente, la libertà, la giustizia, l'uguaglianza. Un islamico non può essere un occidentale” ? L’hai letta La Padania, dove il tuo amico Paragone ha fatto passare un articolo che inizia con la frase: “Questa volta non riusciamo a capirlo, Magdi Allam”? Lo sai, vero, caro Magdi, che in Olanda l’80% della popolazione, che pur ha lungamente applaudito Ayan Magan, approva la “fermezza” del ministro Verdonk che le ha ritirato la nazionalità?

Il fatto che tu sia diventato Vicedirettore ad personam di un quotidiano come il Corriere ti ha probabilmente dato alla testa, tanto da spingerti a proporre te stesso per una candidatura ponendo persino condizioni al presidente Berlusconi in persona, sfidando l’On. Pisanu, scavalcando gente che milita in politica da anni, insultando la Destra come la Sinistra e inimicandoti l’intero mondo politico, accademico e giornalistico.

So a cosa pensi, lo si vede dai tuoi scritti, dai tuoi attacchi alla “classe politica di destra e sinistra” che svende l’Italia, che collabora con il nemico, che guarda solo ai propri interessi. Lo si capisce dalla tua frustrazione di non essere stato candidato a queste ultime elezioni, per aver tagliato i ponti con i vertici di tutti i partiti presenti sulla scena.

Sei una specie di tentativo mal riuscito di Fallaci araba, una Fallaci “moderata”. Ho letto la tua intervista a Grazia (quale altro giornale, letto da donne di mezza età ed anziane, quello che tu hai definito come il tuo naturale zoccolo duro, avrebbe potuto essere il più adatto?) dove annunci la tua disponibilità a costituire il tuo partito “Movimento per la vita e per la libertà”, quello di cui parli alla fine del tuo libro. (Leggi la quinta parte)