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lunedì 19 giugno 2006

L'Impresentabile trombata

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Ve la ricordate la candidata impresentabile alle amministrative di Cagliari, tale Stefania Lapenna? La signorina, guarda caso grande fan e frequentatrice del forum di Magdi Allam, veniva quotidianamente qui a minacciarmi di espulsione (non si sa bene sulla base di che cosa) e come risposta alla mia vibrata protesta di fronte alla sua candidatura, è venuta ancora una volta per ammonirmi: “Stia attento la prossima volta che tenta di impedirmi un diritto sacrosanto qual'è presentarsi alle elezioni. Ricordi che lei non è neanche italiano, e quindi non si metta nei guai”. Evidentemente anche lei era contagiata dalla fatwite: il sottoscritto non si è mai sognato di impedirle di presentarsi alle elezioni. Il punto era invece segnalare ai suoi potenziali elettori e a chi ha deciso di candidarla il suo comportamento a dir poco vergognoso nei confronti di rispettabili cittadini extracomunitari residenti in Italia e nei confronti della comunità musulmana. Ebbene, la cosa l’ha talmente scossa che l’unico posto dove ha svolto la sua “campagna elettorale” era la pagina dei commenti di questo sito: “Vedo che lei è sempre più caffone. Sa perchè non la denuncio? Perchè la sua malattia mentale mi ha fatto solo conquistare voti. Lei è un buffone, oltre che un invasato ed uno di quei mussulmani che pratica la "taqyia". Gente, state alla larga da questi presunti moderati”. Tesi Allam, insomma: il primo musulmano che osa aprire bocca e contestare, anche se è un moderato e un laico, viene bollato come “dissimulatore”. E ancora, “Ringrazi che lei col suo comportamento mi ha portato promesse di voto, altrimenti avrei anche potuto denunciarla per vie civili”. Vediamo quindi quali sono queste “conquiste” e queste “promesse” ottenute grazie alle mie presunte "dissimulazione" e "malattia mentale". La signorina Stefania Lapenna ha ottenuto cinque preferenze - sissignori, cinque - per il consiglio comunale della Città di Cagliari e quindici – sissignori, quindici - per la circoscrizione. Di che leccarsi le dita insomma. Non oso nemmeno immaginare infatti come sarebbe andata se non mi fossi comportato così, se non avessi palesato la mia “malattia mentale” e la mia “dissimulazione”. Se mettiamo da parte il suo voto, quello dei genitori e eventualmente quello del fidanzato (quest’ultimo decisamente incapace di intendere e volere), sembra che il sottoscritto sia riuscito a convincere qualcun altro a votare Lapenna. Forse il gatto. La mia preoccupazione circa una sua eventuale elezione si conferma quindi la vera prova della mia “malattia mentale”. Meno male.