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giovedì 8 giugno 2006

"Ospiti a casa nostra"

"È finita la raccolta delle patate ed è scoppiato l'incendio. Quando si dice il fato...". Padre Carlo D'Antoni, mentre ancora il fumo si leva dalle baracche incenerite, sintetizza così la giornata peggiore della bidonville di Cassibile. Sono le 17 e ancora non sono rientrati tutti i 350 immigrati che da aprile a giugno si stabiliscono in questo boschetto alla periferia del paese per lavorare in nero come braccianti agricoli per 30 euro al giorno. Una sessantina di loro scoprono di non aver più un riparo per la notte. Ce n'è uno che si dispera perché le fiamme hanno distrutto non solo le sue poche cose ma anche 400 euro, i suoi risparmi. Poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco e vigili urbani di Siracusa (di cui Cassibile è una frazione) si aggirano tra i carrubi, gli ulivi e i mandorli tentando di capire se, come molti indizi fanno pensare, l'incendio sia stato doloso.
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