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lunedì 26 giugno 2006

Più istruiti

Gli italiani sono in media meno istruiti degli immigrati clandestini. E' il dato che emerge da uno studio di Carlo Devillanova, dell'Università Bocconi, e Tommaso Frattini, dello University College di Londra. Numeri significativi soprattutto se confrontati con i dati Osce sull'istruzionein Italia: nella classe di età tra i 25 e i 64 anni, il 41,1% degli immigrati dichiara di essere in possesso di un diploma di scuola superiore, contro gli italiani della stessa età che raggiungono appena il 33%. Ancora, il 12,1% dei migranti che arrivano nella penisola ha un'istruzione universitaria. Le donne, infine, sono generalmente meglio degli uomini. Così, mentre negli atenei di tutta Italia si discute preoccupati della "fuga dei cervelli", il Paese scopre di possedere un "capitale" non utilizzato. Per il quale l'alta scolarizzazione non si traduce nello svolgimento di lavori corrispondenti. Dallo studio si evince che quasi tutti i clandestini occupati, ossia il 54%, svolgono infatti mansioni elementari - dall'assistenza domestica al facchinaggipo, fino alla vendita ambulante e l'impiego nel settore edilizio. Al contrario, in patria solo il 15% di questi era occupato in lavori simili, mentre più del 5% era insegnante o professore.