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martedì 11 luglio 2006

Barbuti "Anti-italiani"

AKI - (Aki) - «È stato presentato un esposto alla Federazione italiana Gioco Calcio (Figc) per accertare se non sia stato violato il combinato tra gli artt. 10 e 14 del Codice di Giustizia Sportiva, che sanziona comportamenti razzisti e violenti dentro e fuori dal campo di gioco, per le frasi ingiuriose pronunciate dal giocatore Marco Materazzi all'indirizzo di Zineddine Zidane»: è quanto ha annunciato poco fa l'ufficio stampa della Islamic Anti Defamation League (Iadl) attraverso una nota diffusa alla stampa.«Abbiamo depositato un esposto teso ad accertare se sia stato commesso un atto violento e razzista, che abbia originato la durissima razione di un giocatore che si è sempre distinto per la calma e la correttezza sul campo da gioco - si legge nel comunicato - si chiede inoltre il sequestro di ogni filmato immediatamente precedente la reazione di Zidane al fine di farla controllare dai nostri periti di parte. Se le perizie dovessero accertare quello che da più parti è accreditato come un insulto di carattere razziale e religioso - prosegue la nota - si apre un'interessante partita giudiziaria. Infatti la »società« responsabile del comportamento in campo di Materazzi è proprio la Figc. Siamo certi, anche perché confortati dalla decisione relativa al caso Mihajlovic/Vieira». È ancora giallo, a meno di 48 ore dalla vittoria azzurra ai Campionati del Mondo di Germania 2006, sulla frase che avrebbe scatenato la reazione sconsiderata di Zineddine Zidane che ha colpito con una testata, nei tempi supplementari della finale Italia-Francia, il difensore azzurro Marco Materazzi. Nelle ore successive al 'fattacciò sono uscite varie versioni, tutte finora smentite dal giocatore italiano. Secondo quanto affermato oggi dall'ex presidente della Repubblica Cossiga tuttavia la vera frase che avrebbe irritato Zidane sarebbe 'sporco arabo'. «Abbiamo vinto il Campionato del mondo grazie all'insulto razzista »sporco arabo« lanciato da un cosiddetto eroe del Campionato mondiale all'indirizzo di un giocatore di razza araba che ha reagito certo in modo sportivamente censurabile ma da uomo d'onore», ha detto il senatore a vita. (Ham/Aki)
Apcom - Si accerti se c'è stato insulto di carattere razziale/religioso.L'ufficio legale della Islamic Anti-Defamation League (Iadl) ha presentato un esposto alla Figc per accertare se non sia stato violato il combinato tra gli artt.10 e 14 del Codice di Giustizia Sportiva, che sanziona comportamenti razzisti e violenti dentro e fuori dal campo di gioco, per le "frasi ingiuriose pronunciate dal giocatore Marco Materazzi all'indirizzo di Zinedine Zidane". Apc-MONDIALI/ IADL DENUNCIA CALDEROLI PER INCITAZIONE ODIO RAZZIALE L'associazione di musulmani giudica "ingiuriose" sue frasi [...] L'Islamic Anti-Defamation League (Iadl) ha sporto querela nei confronti del senatore leghista Roberto Calderoli, per le "frasi ingiuriose pronunciate nei confronti di negri e islamici" della Nazionale francese di calcio. "Riteniamo inaccettabile che Calderoli continui imperterrito a incitare all'odio razziale contro le minoranze etniche e religiose" ha spiegato la portavoce della Iadl, Dacia Valent. Red/Spr
ADNKronos - L'ufficio legale della Islamic Anti-Defamation League (Iadl) rende noto di aver presentato un esposto alla Figc per il caso Materazzi e una querela nei confronti del senatore Calderoli. «Riteniamo inaccettabile che quest'uomo continui imperterrito ad incitare all'odio razziale contro le minoranze etniche e religiose. Leggiamo nelle agenzie che oggi porge la sua solidarietà alla comunità ebraica, offesa dall'apparizione delle svastiche nel quartiere della sinagoga di Roma. Spero che la comunità ebraica, alla quale va la nostra solidarietà per il vergognoso attacco così simile a quello subito dalla Moschea di Borgo San Giuseppe lo scorso aprile a Parma, respinga al mittente la solidarietà di questo ignobile rappresentante eletto da persone ancora più ignobili di lui», dichiara in un comunicato Dacia Valent, portavoce della Iadl, in merito alle frasi di Calderoli. Nel comunicato la Iadl spiega che l'esposto alla Figc è stato presentato per accertare se non sia stato violato il combinato tra gli artt. 10 e 14 del Codice di Giustizia Sportiva, che sanziona comportamenti razzisti e violenti dentro e fuori dal campo di gioco. «Abbiamo depositato un esposto teso ad accertare se sia stato commesso un atto violento e razzista, che abbia originato la durissima reazione del giocatore Zidane. Si chiede inoltre il sequestro di ogni filmato immediatamente precedente la reazione di Zidane al fine di farla controllare dai nostri periti di parte», continua la Valent. «La vicenda verrà seguita dalla nostra responsabile toscana, Hasnaa Malik, che nei prossimi giorni deciderà anche chi sarà l'avvocato responsabile dell'azione. Se le perizie dovessero accertare quello che da più parti è accreditato come un insulto di carattere razziale e religioso, si apre un'interessante partita giudiziaria». «Infatti la società responsabile del comportamento in campo di Materazzi è proprio la FIGC - prosegue la nota della Valent - Siamo certi, anche perchè confortati dalla decisione relativa al caso Mihajlovic-Vieira». La Iadl non ha intenzione di contestare il risultato di questi mondiali, di cui, al pari di molti altri tifosi della squadra azzurra, è felice, ma non intende consentire che venga premiato un episodio di odio razziale e si batterà fino in fondo per escludere, nel migliore dei casi, che questo sia avvenuto, e nella peggiore delle ipotesi, perchè questo venga punito nella persona di chi l'ha commesso. La violenza, anche verbale, all'interno dello sport è abominevole. Se questi giocatori, che sono un role model sociale danno questo genere d'esempio e vengono premiati, allora non si può che concludere che questa sia una società malata in fase terminale«, conclude la Valent.
ANSA - ROMA, 11 lug - «Abbiamo presentato un esposto teso ad accertare se sia stato commesso un atto violento e razzista e capire così se questo gesto abbia originato la durissima reazione di un calciatore che si è sempre distinto per calma e correttezza sul campo di gioco. Chiediamo, inoltre, il sequestro di ogni filmato precedente la reazione di Zidane, per farlo controllare ai nostri periti». È dura la presa di posizione della Islamic Anti-Defamation League, che ha incaricato il suo ufficio legale di presentare una protesta ufficiale per verificare se non siano stati violati gli articoli 10 e 14 del codice di giustizia sportiva, pronto a sanzionare i comportamenti razzisti e violenti dentro e fuori dal terreno di gioco e le presunte «frasi ingiuriose rivolte dall'azzurro Marco Materazzi al francese Zinedine Zidane». «La vicenda sarà seguita dalla nostra responsabile toscana, Hasnaa Malik - scrive, in una nota, Dacia Valent, portavoce della Iadl - Se le perizie dovessero accertare quello che da più parti è accreditato come un insulto di carattere razziale e religioso, si apre un'interessante partita giudiziaria. Infatti, la 'societa» responsabile del comportamento in campo di Materazzi è proprio la Figc. Ne siamo certi, anche perchè confortati dalla decisione relativa al caso che coinvolse Mihajlovic e Vieira«. La Iadl fa sapere di non essere intenzionata a contestare il risultato del campo dei Mondiali »di cui - scrive - è felice, al pari di altri tifosi della squadra azzurra. Tuttavia, non intende consentire che venga premiato un episodio di odio razziale e si batterà fino in fondo per escludere - nel migliore dei casi - che questo sia avvenuto e, nella peggiore delle ipotesi, perchè questo venga punito nella persona di chi l'ha commesso«. La Iadl, inoltre, sottolinea come »la violenza, anche verbale, nello sport sia da considerare abominevole«. Se questi giocatori - conclude la nota della Valent - che sono un role model sociale danno questo genere d'esempio e vengono premiati, allora non si può che concludere che questa è una società con una malattia in fase terminale».