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lunedì 17 luglio 2006

Il nostro Mediterraneo

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Oggi e dopo domani si svolgerà a Milano, nella storica sede di Palazzo Mezzanotte, la quarta edizione della Conferenza annuale del "Laboratorio Euro-Mediterraneo", organizzata dalla Camera di Commercio di Milano, in stretto raccordo con il Ministero degli Affari Esteri e in collaborazione con il Ministero del Commercio Internazionale. La conferenza rappresenta oggi la più importante iniziativa a livello nazionale, promossa dal settore privato, volta a favorire il dialogo fra l'Italia e l’area a sud dell’Europa su tematiche politiche, economiche, finanziarie, sociali e culturali. E’ prevista la presenza di autorevoli rappresentanti del mondo delle istituzioni, dell’economia e della finanza provenienti sia dall'Italia che dall’area mediterranea. Intervengono, fra i tantissimi: Marco Tronchetti Provera, Presidente Telecom Italia S.p.A. Naguib Sawiris, CEO Orascom, Egitto. Tarek Ben Ammar, PDG Quinta Communications,Tunisia. Emma Bonino, Ministro delle Politiche Comunitarie e del Commercio Internazionale, Ferruccio De Bortoli, Direttore de “Il Sole 24 Ore”, Antonio Badini, Ambasciatore d’Italia in Egitto, Imad El Atrache, Al Jazeera, Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia e Letizia Moratti, sindaco di Milano.

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In attesa della Conferenza, si è svolta dal 10 al 16 luglio, "la Settimana Mediterranea", dedicata ai paesi affacciati, appunto, sul Mediteranneo. L'evento si è consumato nell'ambito del progetto "Milano Ottagono", manifestazione di cultura e attualità giunta ormai alla sesta edizione e che prende il nome dall'eccezionale location in cui si svolgono gli incontri, dibattiti, conferenze e concerti in programma, ovvero l'ottagono della Galleria Vittorio Emanuele II, salotto buono della città. Una scenografia degna delle Mille e Una notte: Dune di sabbia da cui emerge il palco e per pavimento 190 metri quadri di fotografia, la più grande riproduzione mai realizzata della mappa della Lombardia vista dall'alto.

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Invitato dal direttore artistico Eyal Lerner, artista israeliano residente in Italia e da tempo particolarmente impegnato nella promozione del dialogo interculturale e della pace, ho avuto l'onore di partecipare - nell'arco della scorsa settimana e su questo nuovo e curioso palcoscenico - per ben tre volte: prima per la presentazione del romanzo "Luna Traversa" assieme all'autore, Giancarlo Trapanese, Vicecaporedattore Rai Marche, e all'opinionista televisivo Sergio Angeletti, poi assieme a Victor Magiar, esponente dell'Unione delle Comunità Ebraiche italiane, per la presentazione del suo romanzo "E venne la Notte" incentrato sulla tragica parabola della comunità ebraica sefardita in Libia (due giorni prima c'era anche Daniel Fishman con il suo "Chilometro D'Oro"), e infine per una conferenza propria sulle minoranze religiose nel mondo islamico, dal titolo "L'altro Oriente tra fede e società".

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Finora ero intervenuto in aule scolastiche o universitarie, e anche aule magne, a volte con 500-1000 invitati, set televisivi e studi radiofonici che raggiungono centinaia di migliaia di spettattori, ma vi assicuro che è un'emozione del tutto particolare tenere una conferenza nel cuore di Milano, con un centinaio di persone davanti e gruppi di curiosi che si fermano ad ascoltare. E' stata un'esperienza unica, così come l'incontrare persone - molti addetti ai lavori giunti in città per seguire i lavori della conferenza - che mi riconoscevano in quanto lettori di questo blog: memorabili le risate che ci siamo fatti ricordando alcuni dei personaggi "folcloristici" che hanno animato le nostre letture quotidiane. Ieri notte, spettacoli, dibattiti e incontri che hanno visto ospiti del calibro del Vescovo Adeodato Mancini, Primate per l'Europa della Chiesa Ortodossa Siriaco Caldea, di Gabriele Mandel Khan, Vicario Generale per Italia della Confraternita Sufi, di Elia Richetti, Rabbino Capo della comunità ebraica di Venezia, si sono conclusi con uno spettacolare concerto dedicato alla pace: la voce, letteralmente angelica, di Eyal Lerner e la partecipazione di Rhapsodija Trio (le eccezionali musiche sono riproposte nel cd di Eyal Lerner, intitolato "L'Anno prossimo a Gerusalemme").
In un momento di certo non facile per il Medio Oriente, la settimana mediterranea diretta da Eyal è stata un balsamo capace di lenire le ferite e le sofferenze che ci arrivano, quotidiane, dal Libano.