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venerdì 21 luglio 2006

Se Don Bosco sapesse...

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Ricevo e pubblico volentieri questa lettera, inviatami da un vecchio compagno delle Superiori (dai Salesiani italiani in Egitto). E' egiziano, copto (quindi cristiano) e vive a Milano. Ci siamo ritrovati grazie a internet, e questa è la sua seconda email. Credo che la sua testimonianza parli da sola. E' davvero deprimente, ve lo garantisco, per un ex-allievo Salesiano leggere una lettera simile e rendersi conto che ex-allievi Salesiani che sono venuti in Italia pensando di essere accolti come se fossero a casa se ne stiano andando altrove con un'immagine così brutta di questo paese. Sarebbero potuti diventare un ponte tra l'Italia e il resto del mondo, ambasciatori del buon nome della Penisola e invece...Già, loro non hanno conosciuto il paese in cui - stando alla descrizione di Magdi Allam (ex-allievo salesiano che ci disonora e disonora il buon nome della nostra scuola) “era quasi chic essere immigrati” e in cui bastavano “cinque anni per ottenere la cittadinanza”. E, soprattutto, nessun Caporedattore ha falsificato un contratto d'assunzione per permettere loro il rinnovo del permesso di soggiorno, come è successo con lui.

Ciao sherif,

Ho letto il tuo articolo di oggi: è proprio bello. Voglio chiederti però di dedicare la tua penna anche alla lotta contro il razzismo in italia, perchè alla fine della fiera l'Islam è solo una scusa o meglio una maschera per nascondere il razzismo che c'è in Italia!! Qui non fanno differenze tra le religioni. Non ti chiedono nemmeno di che religione sei e se lo fanno non capiscono lo stesso. Una volta ero con un prete egiziano all'aeroporto, qui in Italia, e si è fermata una persona, spinta dalla curiosità, per chiedergli come mai portava quel vestito (tipico dei preti copti ortodossi con la croce grossa quanto una casa sul petto). Il prete ha risposto dicendo che era un egiziano della Chiesa Copta Ortodossa e la persona in questione gli rispose "Ah copto musulmano!!!". Puoi immaginare il mio stupore, come cristiano credente.
Ho passato 6 anni qui in italia (in regola) a lavorare nelle più impotanti ditte internazionali, ho pagato mazzate di tasse al governo ma mi sento espulso dalla comunità italiana... Non solo: vengo anche trattato male quando chiedo il rinnovo del permesso di soggiorno. L'ho appena rinnovato, visto che scadeva in questo periodo, ma ho dovuto rivolgermi ad un'avvocato nonostante tutto fosse a posto. Vuoi sapere perchè cosi facciamo 2 risate? Lavoro in proprio, come libero professionista, e come tanti non è obbligatoria la mia iscrizione alla camera di commercio. Invece stavolta, dopo sei anni, hanno voluto l'iscrizione alla camera di commercio!! Poi mi mi hanno chiesto un documento della camera di commercio che attesti che non sono iscritto da loro!!! Non era la prima volta che rinnovavo il permesso come libero prof. ma stavolta, dopo avermi fatto tribolare, mi hanno detto in faccia che se mi azzardavo a chiedere la carta di soggiorno: "sarà dura per te". Ci sono tante altre cose, ma non mi basterebbe nemmeno un papiro per elencartele.

Si parla tanto della finanziaria e del ruolo dell'imigrazione ecc... Dichiarono che gli stranieri rappresentano il 6 % del prodotto interno lordo!! Poi però non vogliono gli stranieri. Ma allora è un cane che si morde la coda... Secondo me è l'ignoranza di questo popolo: pensano di essere avanti e migliori degli altri! Morale della favola? Devi essere un figlio di buona donna per poter avere i tuoi diritti in questo paese. Poi si lamentano del comportamento arrogante degli stranieri (e per forza)! E' davvero un peccato: dopo 6 anni devo andar via in un paese più evoluto (sto pensando al Canada) per non sentirmi trattato da pecora.

Ciao Sherif
e buona continuazione

Joe
Vengano ora a dirci, razzisti e xenofobi vari che il problema è nell'immigrazione "degli islamici". La testimonianza di questo mio compagno di studi, cristiano, supera di gran lunga qualsiasi cosa abbia scritto io stesso su questo blog. A dimostrazione del fatto che bisogna agire, e subito, per evitare che l'Italia sia conosciuta internazionalmente come "un paese di razzisti". Questo è il vero amore per l'Italia.