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giovedì 20 luglio 2006

Un Allam diverso

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Mentre illustra un ordine del giorno alla proroga della partecipazione italiana alle missioni militari italiane all'estero, il leghista Federico Bricolo interviene nell'Aula della Camera sul multiculturalismo in Italia e afferma che "le esigenze della politica di sicurezza nazionale non si devono basare solo sulla prosecuzione di missioni di pace all'estero (in particolare quelle che contrastano il terrorismo islamico, la' dove esso ha le proprie basi), ma anche nella gestione dell'immigrazione. La Lega Nord chiederà dunque di ridurre al minimo i flussi di entrata in Italia di cittadini extracomunitari provenienti da quei paesi dove maggiore risulta l'influenza politica dell'Islam integralista, con particolare riferimento al Nordafrica e al Medioriente". "In Padania - prosegue Bricolo - la gente è convinta che gli islamici presenti nel nostro paese siano già troppi e che purtroppo, dove si radica l'Islam nasce una sorta di omertà che di fatto protegge gli integralisti e i predicatori di odio. Non dobbiamo importare elementi di scontro sociale, da cui la necessita di prevenire, attraverso nuove regole più restrittive".
A questo punto il leghista se la prende con gli islamici che vivono in Italia. "La maggior parte dei nostri cittadini sono convinti che gli islamici presenti nel nostro paese siano già troppi e che gli islamici che vengono considerati moderati non esistano, e lo dimostrano i fatti. Visto che il centrosinistra in questo Parlamento ha portato, oltre Luxuria, i vari capetti dei centri sociali e qualche ex terrorista, anche rappresentanti della religione islamica, mi rivolgo proprio a loro: è giusto finirla con l'ipocrisia di 'vendersì moderati quando, poi, non si ha il coraggio di denunciare chi conoscete e proteggete nelle nostre comunità". Le parole di Bricolo fanno scattare Emanuele Fiano dell'Ulivo: "Lei segnala a questa maggioranza che nelle nostre file sono presenti deputati di religione islamica. Io penso che il solo notare questo fatto vada contro alla cultura che la nostra Costituzione ha dato a questo paese, nel quale ogni donna ed ogni uomo, a prescindere dalla propria religione, dal proprio credo, dal colore della loro pelle sono uguali. Non tirate in ballo in nessun modo, per nessuna ragione tattica o strategica o politica, l'appartenenza di ognuno di noi ad una religione, che sia maggioritaria o minoritaria in questo paese. Infatti, così facendo, offendereste non la minoranza, ma la maggioranza di questo paese, che crede nella nostra Costituzione nella quale tutte le donne e tutti gli uomini sono uguali".
Chi le suona davvero a Bricolo è però un altro deputato dell'Ulivo, Khaled Fouad Allam (che non ha niente a che vedere con Magdi Allam del Corriere). Algerino e musulmano, Khaled grida al leghista: "Mi chiamo Khaled Fouad Allam, un nome di origine araba. Se vuole, posso dirle che sono anche musulmano; però sono italiano e fiero di esserlo, e attualmente sono un rappresentante del popolo italiano! In quest'Aula non c'è e non ci sarà mai posto per le discriminazioni e per il razzismo". Parole che incassano l'applauso, oltre che dei deputati dei gruppi di maggioranza, quello dell'UDC, di Alleanza Nazionale e di Forza Italia.
Intanto pubblico volentieri la seguente email, ricevuta - fra le tantissime - il 6 luglio scorso e ora più che mai attuale:
"Caro Sherif,
Vengo da Varese che, come immagino tu sappia, è una città di destra e, nello specifico, leghista. La Lega Nord è proprio nata dalle mie parti e in questi anni, accanto al partito, si sta rafforzando Forza Nuova (partito di estrema destra) al punto che i personaggi nazi-fascisti di tale partito dopo i fatti di Besano (ti ricordi di Maggiorin il ragazzo accoltellato un anno fa?) sono diventati i protetti della Lega Nord. Fatte queste premesse volevo dirti che proprio ieri sera, mentre camminavo per le vie del centro, ho visto arrivare presso un noto ristorante, una macchina dei carabinieri e quattro (dico quattro!!) macchine della scorta che accompagnano un' auto blu dalla quale è sceso il signor Magdi Allam.
Fin qui nessun problema, se non fosse che la persona che lo ha raggiunto (a piedi!!) non fosse altro che un personaggio di spicco della Lega Nord locale il quale, in perfetta sintonia con gli ideali del suo partito, non ha mai negato il suo disgusto per i musulmani e il suo desiderio di vederli tutti morti. Dunque...Per quale motivo un uomo che dice di essere islamico, che soffre di manie di persecuzione e che per questo si fa mantenere auto e scorta dallo Stato, che crede di essere vittima prescelta di complotti contro la sua vita e così via.... Se ne va allegramente a cena con un leghista??? Per promuovere il suo libro? Forse.
Non parlo mai apertamente di politica e di cose legate ad essa perchè non mi sento preparata ad affrontare questi argomenti. In ogni caso l' episodio di ieri mi ha fatto molto pensare e non conosco persona migliore di te a cui riferire queste mie perplessità. Scusami per il tempo che ti ho fatto perdere con questa mail.

Con stima e ammirazione"
Lettera firmata.
La persona in questione è italiana autoctona e non musulmana, tanto per capirci.