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giovedì 17 agosto 2006

I Fascisti islamici

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Due giorni fa, Magdi Allam ci ha regalato un altro dei suoi memorabili “scoop”. In un paio di articoli, ha rivelato al mondo che c’era una grandissima maggioranza di musulmani, sia in Medio Oriente che in Europa, contraria alla politica americana ed israeliana. Pensavo che fosse cosa nota e risaputa, ma “il più grande esperto di cose islamiche in Italia” ha portato delle percentuali e dei dati inoppugnabili a sostegno delle sue affermazioni. È una cosa che mi rallegra, poiché oggi abbiamo la certezza matematica che se bombardi la gente non puoi pretendere che nutra sentimenti di amore e passione per la tua politica, e tantomeno che ti accolga con i fiori, se tu dovessi sbarcare sul suo territorio.

La cosa che mi rattrista, invece, che questi ultimi due articoli abbiano segnato un ulteriore (l’ennesima) svolta nelle opinioni di Allam. Insomma, chi di noi ha seguito la sua parabola professionale sin dagli inizi, sa che prima di passare al Corriere era su posizioni completamente contrarie a quelle attuali. Ora, di nuovo, proprio Allam che affermava l’esistenza di “una grande maggioranza di musulmani perbene”, favorevole alla politica neocon, ha sancito implicitamente che, tutto sommato, bombardarli in Medio Oriente o espellerli dall’Europa non sarebbe poi così grave visto che persino i laici tra di loro sono contrari alla politica americana ed israeliana.

Stando agli articoli di Allam infatti, non ci sono solo gli islamisti (che non è sinonimo di terroristi) ad essere contrariati da questa politica, ma l’intero spettro di forze laiche e nazionaliste. Pensavo che fosse naturale, nel caso di pericolo, che tutte le forze di un paese si compattassero nei confronti della minaccia: insomma, se bombardassero l’Italia con la scusa di liberare La Padania, è probabile che ci siano, oltre i comunisti, persino dei leghisti contrari alla politica americana. Soprattutto se a finire sotto le bombe, con la scusa della liberazione, sono le loro case, le loro aziende e i loro stessi figli. Ma evidentemente mi sbagliavo: i laici, per essere laici e non essere scambiati con i terroristi, dovrebbero applaudire le bombe che piovono sulle loro teste. Sono bombe di liberazione, accidenti, come si fa ad essere contrari?

Diamoci uno sguardo intorno: l’Iraq e l’Afghanistan sono stati occupati, il Libano bombardato, non parliamo poi della Palestina. Iran e Siria sono seriamente minacciati. Paesi moderati come l’Egitto ogni tanto appaiono nella lista di possibili obiettivi della campagna militare neocon. Altri ne scompaiono temporaneamente, come la Libia. Insomma, l’intero Medio Oriente è sotto il giogo delle bombe e delle minacce americane ed israeliane. È normale quindi che in quei paesi ci sia una grande maggioranza di persone contraria alle politiche americane ed israeliane. A loro volta, gli immigrati musulmani, in gran parte provenienti da quei paesi, non possono che essere contrari. Da quelle parti hanno i loro famigliari, i loro amici d’infanzia, magari la futura sposa, le loro case, a volte i loro investimenti materiali frutto di anni di immigrazione, spesso pensano di ritornarci o – semplicemente – temono che una bomba intelligente trasformi in rovine un quartiere dove hanno giocato da piccoli o in un cratere un campo dove hanno rincorso il loro primo amore. È normale quindi che anche tra di loro ci sia una maggioranza contraria alla politica americana ed israeliana.

Ciò che non è normale, invece, è che ci sia chi giustifica queste aggressioni, o chi prova simpatia per queste politiche, ovvero quel “2% dei musulmani spagnoli mostra simpatia nei confronti di Israele al pari dell’1% dei giordani” di cui parla Magdi Allam nel suo articolo. Questa è la categoria di cui parlava Bush, l’altro giorno: quella dei fascisti islamici. Dopo l’esternazione di Bush, molti si sono sollevati, indignati, per ricordargli che i Fascisti – come i nazisti - erano semmai cristiani, e che con la Chiesa hanno avuto ottimi rapporti. Ma nessuno si è accorto dell’innocente lapsus, dell’associazione di idee fatta dal presidente americano: i fascisti islamici di cui parlava erano, in realtà, coloro che accorrono per giustificare ogni guerra americana e ogni aggressione israeliana, sicuri di essere “autorevoli” e “credibili” solo perché di origini islamiche. Sono coloro che, in ottima sintonia con il fondamentalismo cristiano ed occidentale, tacciono ogni voce contraria alla politica americana ed israeliana con le isteriche accuse di antiamericanismo, anti-ebraismo, anti-laicismo, anti-integrazione.

Insomma cosa è un fascista islamico? E’ senz’altro uno che coniuga felicemente il suo essere musulmano con un’idea totalitaria che non accetta nessun rivale, nessun contraddittorio. L’appellativo potrebbe essere applicato ai fondamentalisti islamici, ma vale ugualmente anche per quei musulmani che sposano con estrema naturalezza il fondamentalismo cristiano ed occidentale, ne giustificano i crimini, e ne seppelliscono con solerzia ogni malefatta. E che per fare questo si ingegnano nel bollare ogni contraddittorio con ogni accusa infamante possibile ed immaginabile. Bossi ha fatto un’affermazione molto lucida, l’altro giorno. Ha detto che era praticamente impossibile pretendere da un immigrato che rinunci completamente alla sua identità, perché ogni immigrato ha una sua storia personale. Ma Bossi ha sbagliato. Si era dimenticato dei Fascisti Islamici. Fortunatamente sono una minoranza, e se lo dice Magdi Allam che di queste cose se ne intende, possiamo dormire tranquilli.