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lunedì 25 settembre 2006

Civiltà superiore

Cinque giovani, tutti italiani, volevano partire sullo stesso volo dei loro amici e quando hanno saputo di essere finiti in overbooking hanno aggredito due addetti dell'aeroporto di Torino Caselle. La loro violenza gratuita è scattata poco prima del volo Torino-Napoli, in partenza alle 6.55, quando da Alitalia hanno saputo di essere in overbooking. Immediata è scattata anche la proposta della compagnia aerea di farli arrivare ugualmente a Napoli via Roma, con un quarto d'ora di ritardo rispetto al volo che avevano scelto. Una cortesia che non ha placato la loro furia. Gli aggressori, due ragazze e tre ragazzi, sono stati subito fermati dalla polizia dello scalo che sta ora valutando la loro posizione. Rischiano l'arresto per lesioni gravi: uno di loro, infatti, ha quasi staccato a morsi l'orecchio di un responsabile dell' assistenza voli, ricoverato all'ospedale Maria Vittoria di Torino, mentre una ragazza ha cercato di strozzare un addetto aeroportuale.
Certe notizie passano quasi in sordina, come gustose curiosità di cronaca e non come segni di inciviltà e maleducazione quali invece sono. Ma se fosse un cittadino extracomunitario a fare una cosa simile a quella commessa dal suo corrispettivo italiano? Anzi, peggio, se fosse stato un islamico? Non sarebbe stato sbandierato sulle prime pagine per giorni come un terrorista che ha tentato di infiltrarsi su un volo con la forza? Non sarebbe stato additato da tutti i media come un esempio dell'immigrato musulmano che si impone e che non dialoga? Non avrebbero detto di tutto e di più sull'educazione e la "predicazione dell'odio" nei paesi islamici, degli islamici che "ci odiano" e non ci rispettano "a casa nostra", sul rispetto che si guadagna e non si pretende, sul rispetto che "noi abbiamo quando andiamo nei loro paesi", sulla civiltà inferiore e superiore, e via farneticando?