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lunedì 25 settembre 2006

Il razzismo dissimulato

«Che cosa capisce lei di medicina?»: più o meno queste erano state le parole della moglie dell'ammalato quando aveva aperto la porta di casa trovandosi davanti una dottoressa di colore. La dottoressa Loso ha accettato le scuse e non ha sporto alcuna denuncia, considerando l'episodio «un fatto isolato». La donna di Taranto che giovedì scorso non aveva fatto entrare in casa una dottoressa di colore, arrivata con l'ambulanza, dopo che aveva chiesto soccorsi per il marito che si sentiva male telefonando al 118, ha chiesto scusa. «Non so che cosa mi sia successo, è come se ci fosse stata un'altra persona al mio posto. Forse ero stanca, non dormivo da due giorni perché mio marito non stava bene. Chiedo ancora scusa, spero di poter prendere un caffè con lei». Si scusa la donna tarantina abitante al quartiere Paolo VI che aveva impedito a una dottoressa di colore di entrare in casa per visitare il marito che accusava forti dolori. La dottoressa Kwelsukila Loso, 45 anni, lavora nel servizio sanitario nazionale dal 2003. Nata in Congo, due specializzazioni alle spalle, la donna da diversi anni risiede a Taranto.