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martedì 19 settembre 2006

L'intellettuale mascarato

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Piero Sansonetti, direttore del quotidiano di partito "Liberazione", ha firmato l'altro giorno un editoriale intitolato "Viva l'America, abbasso l'Italia" dove portava, come esempio a sostegno della sua critica alle parole del Papa, l'editoriale del New York Times che esortava Sua Santità a chiedere scusa. Ciò che voglio sottolineare non è tanto l'opinione di Sansonetti (che potete leggere seguendo il link, io ho già espresso la mia) quanto la chiusa dell'editoriale, che ho trovato tragicomica: "Voi direte: ogni nazione ha gli intellettuali che merita. Già: gli americani leggono il New York Times, a noi italiani è toccato Magdi Allam". Facendo il mio solito giro sul forum di Allam e sui siti a lui affezionati, mi sono divertito a leggere le reazioni isteriche dei suoi fan: "Lei DEVE querelare Sansonetti per quello che ha scritto stamattina su "liberazione" (...) con richiesta di risarcimento danni milionario, da devolvere alle vittime dell'11 marzo a Madrid". Un'altra sfegatata - tale Alessandra, già intervenuta su questo blog - afferma altrove: "Magdi Allam DEVE calunniare Sansonetti...Già il "tipo" si era permesso di dargli del fondamentalista!".
Uomo avvisato, mezzo salvato. Questa è la democrazia secondo i fan di Allam. Le voci critiche devono essere zittite, se non con le denunce, addirittura con le calunnie. In effetti il sottoscritto ne sa già qualcosa, e non è nemmeno l'unico. Da mesi ormai, lo sguattero Sartori - che ci ha alietato in questi giorni con gustosissimi commenti del tipo "Le scuse del Papa bastano o sarete contenti solo quando lo avrete ucciso?" oppure "NON AVRETE MAI ROMA" (come se questo blog fosse il portale di Alqaida in Europa), fino ad arrivare a dare persino del "kapò" al rabbino capo sefardita di Israele (e questi sarebbero quelli che combattono l'antisemitismo) - ecco, quel Sartori schiamazza sul forum di Allam: "I famosi ''musulmani moderati'' (...) vengono abbandonati, se non derisi anche da gente che scrive per giornali nazionali quali il ''Manifesto'' (brutto giornale, purtroppo nazionale). (...) Purtroppo chi sta con gli Allam e le Sbai (l'ho provato anche sulla mia pelle) oramai viene deriso. Si usa l'arma del ridicolo per screditare persone coraggiose. E a farlo sono soprattutto i cosiddetti ''intellettuali'' la razza peggiore del pianeta. Pseudoscrittori o guitti improvvisatisi maitres a penser che oramai hanno fatto di chi attacca il terrorismo il loro bersaglio preferito di dileggio".

Non è la prima volta che il "coraggioso" Sartori mi dedica la sua avvincente e fantasiosa prosa, e in effetti si è meritato un posto nella categoria dei giullari (vedi colonna a destra). Già in passato sono stato citato da lui, sempre sul forum di Allam, in contesti tutt'altro che tranquilli, quando per esempio disse: "In arabo costoro condannano a morte, in italiano dicono che queste persone ahnno manie di persecuzione (la ''fatwite'' come la chiama Sebaie). Attenzione, costoro sono come il Sinone di Virgilio che, atteggiandosi a vittima, convinse i troiani a portarsi il cavallo di Troia entro le mura" oppure "Purtroppo non ci si rende conto che dai pulpiti di troppe moschee si sta predicando l'odio verso gli italiani. Invece sarebbe giusto che si cominciasse ad ascoltare voci sensate e sinceramente interessate ad una convivenza pacifica, come quelle di Magdi Allam, Dounia Ettaib o Souad Sbai. E che anche a sinistra cominciassero a svegliarsi e ad ostracizzare i Piccardo, i Nour Dachan, i Sebaie e i vari demagoghi dell'odio mascherato". A leggerlo sembra che il sottoscritto sia un imam barbuto di periferia che aizza i musulmani contro l'Occidente e Magdi Allam, occidentale pure lui, ça va sans dire.
Da Sartori ci possiamo aspettare di tutto, direte voi. Già. Ma è assai indicativo che tali commenti siano stati spesso pubblicati "in primo piano", il che sostanzialmente significa che Allam li condivide. Alla luce di questo, non è da escludere che si ispiri a queste farneticazioni e agli illuminanti consigli dei suoi fan per descrivere la mia umile persona nel suo prossimo libro: non venite poi a dirmi che non ve l'avevo detto, che prima o poi sarò anche definito "esponente dei Fratelli Musulmani", come Allam è solito fare con qualsiasi musulmano lo critichi. Già... ma è il prezzo da pagare, quando si devono dire le cose come stanno. Per una volta però, Sartori è stato coerente col suo pensiero, stranamente dando ragione allo stesso Sansonetti. Dal momento che "gli intellettuali sono la razza peggiore del pianeta", egli evidentemente non vi include Magdi Allam. Ora, io son sapevo che gli intellettuali avessero questa cattiva fama, ma detta da un Vice-lavapiatti la cosa non può che tranquillizzarmi. A meno che non si tratti di un intellettuale mascherato da sguattero, ovviamente.
Sansonetti ha sostanzialmente ribadito quanto affermai nella mia lunga lettera aperta ad Allam dopo che è uscito il suo ultimo libro in cui venivo citato. Allam è solo un romanziere, poiché solo un romanziere può scrivere "saggi" che si basano sugli articoli di Gente e i pareri degli astrologi. E non può che farmi piacere che anche l'amico Carlo Pannella - autore del volume "Il libro nero dei regimi islamici" - sia sostanzialmente d'accordo su questo. Sul blog di Barbara Mella, vecchia conoscenza del nostro blog, egli sostiene che mentre lui (Pannella, ndr) "sommerge gli avversari con una conoscenza impeccabile del contesto, Magdi è pieno di pecche: non sa nulla di filosofia islamica, di sciismo, di Iran. E' un ottimo cronista, non uno studioso o un analista". Anche il Foglio, giornale che non possiamo di certo definire comunista, lo accusava qualche giorno fa - quando il Papa sembrava dar ragione ai musulmani sulla faccenda delle vignette - di non aver capito nulla: "Magdi Allam, in pratica, lo ha accusato (Il papa, ndr) di non aver capito l’11 settembre, affermando che le parole del Pontefice rischiano di essere strumentalizzate dai “predicatori dell’odio”. La Padania, invece, definì il suo progetto politico "uno scherzo" e lo invitò a desistere, dicendogli che l'Italia non aveva bisogno di un nuovo partito.
Questo cosa significa? Significa che Magdi Allam ormai non solo è visto male a Sinistra, ma che sia anche piuttosto imbarazzante a Destra. Mentre intelletuali e giornalisti non-comunisti lo liquidano come cronista, i fan mettono sotto processo le sue analisi. Su un blog tocquevillano, Allam viene praticamente piazzato nella categoria del "Giornalismo cannibale che Oriana detestava": "E che ne direbbe dello stesso Magdi Allam che ha pubblicato "Lettera aperta a Oriana Fallaci" all'interno del suo libro "Vincere la paura", ma che ora sotto sotto lascia filtrare, nei suoi articoli, quello che lei, ha sempre sostenuto: che quella Consulta islamica non si doveva fare? (...) Allam si mostra terribilmente deluso contro quei cosiddetti moderati che non capiscono la nobiltà delle parole del Papa. Beh, mi spiace, ma l'Oriana anche lì , c'era arrivata prima di tutti gli altri. Prima di lui". Che dire? Non posso che dare loro ragione, almeno su Allam. Se fossi di Destra, per essere coerente con il mio pensiero, non lo terrei più in considerazione.
Vogliamo ricordare che è stato proprio Allam a definire quello che sarebbe diventato in seguito il suo acerrimo nemico, Hamza Piccardo, nel suo libro "Bin Laden in Italia" dicendo che ha "instaurato con Piccardo un rapporto corretto, sincero e intenso. Lui vive la sua vita con una integrità morale, un'onestà intelletuale e una generosità interiore che è difficile disconoscergli. La sua anima sentimentale e poetica traspare dai poemetti che mi invia tramite sms e che lui considera la sua "dimensione sufi", ovvero mistica. Con il tempo si è sviluppata una relazione confidenziale, basata sulla comune convinzione che i problemi vadano risolti affrontadoli pubblicamente (...). In questo caso Piccardo si considera ed è effettivamente un laico". Poi... scusate tanto, dietrofront: Piccardo è un fondamentalista e un predicatore dell'Odio. Vogliamo ricordare che è stato lui a accreditare Feras Jabareen, Imam del Colle Val D'Elsa quale “arabo-israeliano che ha deciso di dare concretezza all'impegno di affermare un Islam tollerante, pacifico, aperto e compatibile con le leggi e i valori dell'Italia” e la sua moschea come un “centro di un serio e sincero dialogo ecumenico tra le tre grandi religioni monoteiste rivelate e le fedi che si ispirano alla comune civiltà dell'uomo”. E poi, scusate tanto, dietrofront: è un esponente dei Fratelli musulmani filo UCOII.
Vogliamo ricordare che è stata proprio la sua ossessionante campagna stampa a dare visibiltà all'UCOII sui media? Vogliamo ricordare che è sua l'idea della Consulta Islamica e che l'ha persino rivendicata? Vogliamo ricordare le sue posizioni quando era di sinistra (e presto lo farò)? Quanti "sbagli", ammesso che lo siano, sono concessi a chi si spaccia come "più grande esperto di cose islamiche in Italia"? Quanta credibilità giornalistica o politica può avere uno che si contraddice ogni due mesi? Non lo chiedo a chi è di sinistra, poiché lo sappiamo già. Lo chiedo a chi è di Destra, datemi una risposta: siete messi così male che dovete dar credito a Magdi Allam?