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mercoledì 13 settembre 2006

Tutti contro il rabbino

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AGI - "Un atteggiamento che mette in discussione l'esistenza e la legittimita' di Israele e' inaudito". Lo ha detto il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, rispondendo alle domande dei giornalisti a proposito delle polemiche suscitate dopo lo svolgimento del convegno organizzato a Montecitorio dalla Islamic antidefamation league (Iadl). Bertinotti ha poi spiegato: "Come tutti sanno la Camera dei Deputati e la sua presidenza non sono nelle condizioni di sindacare le iniziative che assumono i singoli gruppi parlamentari e che riguardano la loro esclusiva responsabilita'. La Camera, quindi, - sottolinea Bertinotti - non c'entra ne punto ne poco. La Camera e' senza colpe e di una deontologia istituzionale ineccepibile. Per quello che mi riguarda io penso che qualunque atteggiamento che mette in discussione l'esistenza e la legittimita' di Israele e' inaudito per gravita'. La costruzione di due Stati e due popoli che possano convivere - conclude il presidente della Camera - sono l'unica possibilita' di pensare la pace".
ANDKronos - L'incontro promosso dall'islamic anti defamation league (Iadl) a Montecitorio «è una iniziativa che non è in alcun modo riferibile alla Camera dei Deputati, nè al suo presidente. Ma solo al gruppo parlamentare che ha richiesto l'uso della sala». È quanto viene precisato in ambienti della Camera che così continuano: «I gruppi parlamentari possono liberamente accedere all'uso delle sale messe a loro disposizione senza l'autorizzazione da parte della presidenza della Camera e senza, naturalmente, che questa possa esercitare alcun potere di censura al riguardo».
ADNKronos - «Nessuno vuole mettere in dubbio la battaglia del presidente Bertinotti contro l'antisemitismo e a favore di un pieno riconoscimento di Israele. Ci mancherebbe. Ma quel convegno organizzato dal gruppo dei Comunisti italiani e da una associazione islamica resta ed è grave». Lo afferma Antonio Leone, vicepresidente vicario del gruppo di Forza Italia alla Camera. «Proprio del giorno del ricordo e della commemorazione del vile attentato dell'11 settembre di cinque anni fa, vera e propria dichiarazione di guerra del terrorismo islamico, in un palazzo della Camera -aggiunge l'esponente azzurro- si è assistito a oltraggiose manifestazioni di antisemitismo, anche per la presenza di elementi allontanati dalla stessa comunità islamica. Agli occhi dei cittadini l'istituzione è stata coinvolta in una vicenda gravissima e, le precisazioni ufficiali, non ne possono attenuare l'enormità. Una riflessione su quanto accaduto è d'obbligo. Per lo meno sulla mancata vigilanza che, in occasioni passate, ha impedito -conclude Leone- il coinvolgimento della Camera in situazione a dir poco imbarazzanti».
ANSA - Senato. «E purtroppo - aggiunge Calderoli - i nostri strumenti mediatici amplificano regolarmente, così come vogliono questi signori, ogni delirio del pazzo di turno e, intanto, alla Camera dei Deputati si tiene una convegno, come quello organizzato dall'Islamic Anti Defamation League, che sicuramente avrà fatto rivoltare nella tomba i morti degli attentati di New York dell'11 settembre, quelli di Madrid, quelli di Londra, quelli di Nassiriya e di tutti quelli che sono stati assassinati in tutti questi anni in nome del fondamentalismo islamico». «Dall'11 di settembre del 2001 - conclude - l'Occidente di passi in avanti ne ha fatti davvero pochi, mentre si vedono avanzare sempre di più i minareti e le mezze lune e mi spiace dover ammettere che il Santo Padre ha ragione quando sostiene che la morte dei nostri valori e della nostra fede è la forza dell'integralismo».
ANSA - Non si attenua la polemica suscitata dal convegno promosso per l'11 settembre dalla Iadl (Islamica Anti-defamation League) nella Sala delle Colonne della Camera con la partecipazione del rabbino antisionista viennese Moishe Friedman. «Trovo che sia indegna per il luogo in cui si è svolto il convegno - rileva il deputato Ds Emanuele Fiano, segretario dell'associazione 'Sinistra per Israelè - l'idea di sostenere tesi antisioniste da parte di non meglio precisati personaggi». «Mi aspetto - aggiunge Fiano - che il presidente della Camera voglia appurare quanto successo, anche se la responsabilità diretta appartiene al collega deputato che ha firmato la concessione dell'uso della sala». Ma il rammarico dell'esponente ulivista riguarda anche l'incontro avvenuto a Teheran tra Pierferdinando Casini e il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad. «Esprimo disappunto - afferma - per aver visto la faccia sorridente dell'ex presidente della Camera mentre stringe la mano a uno dei maggiori nemici dello stato di Israele, propugnatore della distruzione del popolo ebraico, finanziatore delle peggiori tesi negazioniste della Shoah». «Due eventi - conclude - che fanno pensare a quanto sia importante non abbassare mai la guardia».
ADNKronos - «Le regole per l'assegnazione delle sale da parte della Camera dei deputati vanno assolutamente riviste». Lo dichiara Maurizio Gasparri, dell'esecutivo di Alleanza nazionale, aggiungendo che «il Presidente della Camera Bertinotti ed il gruppo che ha chiesto una sala per un convegno durante il quale la Lega Islamica contro la Diffamazione ha fatto affermazioni antisemite devono dare delle spiegazioni immediate e plausibili». «Le loro giustificazioni -aggiunge- non valgono, ancor più considerando che il convegno si è tenuto in concomitanza con le celebrazioni in ricordo dell'11 settembre. Si è trattato di un episodio vergognoso, di una vera e propria esplosione di antisemitismo ospitato dalla Camera dei deputati». «Bertinotti non se la può cavare con un'alzata di spalle. La libertà di espressione è sacrosanta, ma l'antisemitismo e l'aggressione verbale fatta ad Israele da chi plaude al terrorismo non rientra nella libertà di espressione», conclude Gasparri.