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martedì 12 settembre 2006

Un rabbino nel mirino

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ANSA - Erano in possesso di un passaporto israeliano e di uno italiano i due uomini che nei giorni scorsi avrebbero minacciato e ingiuriato in un albergo di Osimo (Ancona) il rabbino viennese di nazionalità statunitense Moishe Friedman, noto per le sue posizioni antisioniste, ospite in Italia per una serie di incontri sulla questione mediorientale. I due presunti aggressori erano clienti del medesimo albergo del religioso, e, grazie ai dati forniti all' atto della registrazione, la polizia sarebbe già sulle loro tracce. Forse - questa è una delle ipotesi al vaglio degli investigatori - si tratta di due emissari di qualche gruppo ebraico in contrasto con le posizioni di Friedman, incaricati di monitorare in incognito i suoi spostamenti e la sua attività di conferenziere. Il rabbino però si sarebbe accorto della loro presenza a Osimo (dove ha preso parte insieme ad un rappresentante dell' Associazione dei libanesi delle Marche al Festival 'A pugno chiusò), e da lì sarebbe nato un violento alterco. Al momento sembra poco plausibile invece l' ipotesi di un tentativo di rapimento, adombrata da Friedman nella sua denuncia-querela in cui afferma che uno dei due uomini avrebbe tentato di farlo salire a bordo di un' auto. Il Commissariato di Osimo trasmetterà un' informativa alla Procura della Repubblica di Ancona, ma a proseguire le indagini sarà per competenza la Digos.