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martedì 3 ottobre 2006

Abramo! Abramo! (IV parte)

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Ma l'angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: «Abramo, Abramo!». Rispose: «Eccomi!». L'angelo disse: «Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli alcun male! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unico figlio». Allora Abramo alzò gli occhi e vide un ariete impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andò a prendere l'ariete e lo offrì in olocausto invece del figlio.
Genesi 22
Coloro che sono sopravvissuti durante la seconda guerra mondiale non erano gli ebrei che hanno minimizzato o addirittura sostenuto la propaganda di Hitler o di Mussolini, ma coloro che avevano capito sin dalle prime righe la natura e le ricadute a lungo termine del Mein Kampf e dell'accordo sottoscritto dall'Italia e dal Reich. Non dimentichiamoci che furono solo dodici, e fra questi solo tre ebrei, coloro che si rifiutarono di giurare fedeltà al regime fascista: spesso ci si dimentica che tutti gli altri, in seguito cacciati dalle università e caricati sui treni delle SS, furono proprio quelli che sostennero il Fascismo. Allo stesso modo, e se il mio presentimento dovesse avverrarsi, a sopravvivere non saranno coloro che hanno sostenuto l'attuale propaganda islamofoba o che le hanno addirittura dato ragione fra i musulmani, bensì coloro che hanno intuito e denunciato con forza la pericolosità di un libro come quello della Fallaci o la rinuncia all' habeas corpus praticamente decretata negli USA. Continuare a giocare il ruolo dei "musulmani perbene", non nel senso di musulmani che condividono i principi di laicità, democrazia, libertà individuali - cosa che ci auguriamo tutti - ma nel senso di coloro che hanno completamente annullato il proprio spirito critico, fino ad appiattirsi totalmente sulle posizioni neoconservatrici, al punto di dare ragione alla Fallaci e a stigmatizzare il ricorso alla legge di questo paese per far ritirare un film che ha una locandina identica a quella di un film nazista, è il primo passo per essere condotti come agnelli sacrificali sull'altare del nuovo olocausto.
E' singolare quanto sta accadendo oggi: i musulmani veramente moderati e laici temono di contrastare la propaganda dell'odio razziale con la legge e gli strumenti democratici messi a loro disposizione per paura di passare come estremisti, e facendo questo lasciano proprio a questi ultimi il monopolio della protesta, che spesso degenera in violenza, il che porta acqua al mulino dei promotori dell'islamofobia. E questo accade mentre i media ci propongono un gruppo di kapò che danno ragione ai carnefici, che sottoscrivono i loro proclami, in cui nemmeno un arabo cristiano o ateo si riconoscerebbe. Proprio per questo insorgono quando la Islamic Anti Defamation League decide di fare una causa e la descrivono come organizzazione estremista, come tribunale d'inquisizione islamica: non vogliono che i musulmani ricorrano alla legge, vogliono vederli saltare come scimmie davanti alle ambasciate, vogliono vederli scatenati nelle piazze, cosi dicono: "Vedete! Sono incivili! Non esistono i moderati!". In effetti, ignorati e inascoltati come nel caso delle vignette danesi, i popoli musulmani insorgono con forza inaudita per qualsiasi motivo, usando qualsiasi pretesto. Il mondo islamico si sta di fatti unificando all'insegna del risentimento e dell'indignazione, spesso manipolata dall'estremismo. Sta diventando un mondo aggressivo, che fa paura. Il crescente odio contro i musulmani alimenta l'odio di questi ultimi anche contro l'Occidente, li sta trasformando in un animale selvatico, temibile. E perché? Perché noi laici siamo vittime di un sistema che riconosce solo due figure: il fondamentalista e il kapò. E poi ci tocca pure sentire Padre Samir Khalil Samir, consulente del Papa per le questioni islamiche dire: "Attaccano Maometto? Rispondi con uno scritto, con una dichiarazione, perché rispondere con la violenza?". Perché non te la pubblica Il Corriere, Padre Khalil, la dichiarazione. Perché quando gli ambasciatori si sono rivolti al governo danese sono stati respinti con sufficienza, salvo poi essere richiamati per ripristinare i rapporti commerciali con tanto di scuse. Non facciamo finta che l'Islam moderato abbia spazio in Tv poiché è sotto gli occhi di tutti che quando questo non risponde ai dictat neoconservatori, esso è bandito.
Siamo messi proprio male. Se l'antislamismo aumenterà, presto vedremo sempre più musulmani che ripetono ciò che disse una personalità israeliana non meglio identificata intervistata da Amos Oz nel 1982: "Personalmente non desidero affatto essere migliore di Komeini o di Breznev, o di Gheddafi, di Assad o della signora Thatcher e nemmeno di Harry Truman che ammazzò mezzo milione di giapponesi con due belle bombe. Io voglio solo essere più intelligente, più veloce e più efficiente di loro, non più buono o più bello.. Secondo lei i cattivi di questo mondo se la passano male? Se qualcuno prova a toccarli, quelli gli tagliano le mani e anche le gambe. Sono cacciatori che inseguono e acchiappano tutto quello che gli par buono da divorare. E non soffrono di indigestione e il Cielo non li punisce. Io voglio che Israele si associ a questo club così, forse, alla fine il mondo comincerà a temermi invece di compatirmi. Forse allora cominceranno a tremare, a temere il mio furore invece che ammirare la mia nobiltà. Grazie a Dio. Lasciateli tremare, lasciate che ci chiamino uno stato aggressivo, lasciate che capiscano che siamo un Paese selvaggio, pericoloso per i popoli che ci circondano, non normale, e che potremmo diventare feroci se uccidono uno dei nostri figli, anche uno solo".
Non è forse ciò che accade oggi anche ai popoli islamici, compatiti per la loro povertà e la loro arretratezza, ma esortati a professare l'Islam buono, l'Islam moderato proprio mentre vengono bombardati? Che opportunità può avere un Islam "moderato" quando si fa di tutto pur di dare ragione agli estremisti, quando si creano le condizioni per le guerre civili, per gli attentati, per la distruzione delle infrastrutture, per la povertà? Forse sta meglio oggi l'Iraq o l'Afghanistan? Che opportunità può avere l'Islam moderato quando le voci dei veri intellettuali musulmani, che condannano l'Islam fondamentalista ma allo stesso tempo condannano il comportamento di Israele e la politica neoconservatrice non trovano spazio? Ebbene, il risultato è sotto i nostri occhi: i musulmani non stanno diventando più buoni, semmai più aggressivi. Non si rifanno alla nobile anima della spiritualità, vogliono far paura. Migliaia di musulmani scendono in piazza, con alcuni che sfasciano e bruciano le ambasciate dando l'immagine di un popolo selvaggio, pericoloso e feroce, un popolo capace di scatenare una guerra per delle vignette. Ma non sono le vignette il problema: sono i milioni di bambini che muoino dalle bombe all'uranio e dalle clusterbombs.
Nella Bibbia, è scritto che Abramo scaccia nel deserto Ismaele con la madre, Agar la schiava. Ma Dio non li abbandona. L'Angelo promette ad Agar: "Moltiplicherò la tua discendenza e non si potrà contarla per la sua moltitudine". L'Islam ha fatto dei discendenti di Ismaele, gli arabi, un grande popolo, che aumenta demograficamente tanto da far dire alla Fallaci "si moltiplicano come topi" (Non a caso anche il documentario "L'ebreo eterno", prodotto in epoca nazista, cominciava con la sovrapposizione di immagini di topi e di folle di ebrei in una strada polacca). Nella Bibbia è anche scritto "Abiterà di fronte a tutti i suoi fratelli": in effetti oggi la discendenza di Ismaele abita di fronte, e attorno, alla discendenza di Isacco. Ma anche qui la profezia si è averrata: "Egli sarà come un ònagro; la sua mano sarà contro tutti e la mano di tutti contro di lui": la lotta fratricida tra Ebrei e arabi è ancora in corso, si fanno la guerra, come i Dei dell'Olimpo, senza stancarsi. Ma mentre i Dei dell'Olimpo non morivano, arabi ed ebrei muoino. Destini accomunati, quelli dei figli di Abramo, forse persino già predetti nei libri sacri: si massacrano tra di loro e quando non lo fanno vengono massacrati da altri. Destini accomunati anche nelle tragedie inflitte da terzi quindi, entrambi costretti ad offrire un Olocausto di vittime innocenti. Dopottutto, forse non è casuale che mentre nella Genesi il figlio sacrificato è Isacco, nel Corano risulta essere Ismaele.
"Poi l'angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta e disse: «Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perché tu hai fatto questo e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unico figlio, io ti benedirò con ogni benedizione e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; la tua discendenza si impadronirà delle città dei nemici. Saranno benedette per la tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce"