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martedì 17 ottobre 2006

Allarme, allarme

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Sono cinque anni ormai che i media italiani favoleggiano di attentati spettacolari e orribili a Roma, a Milano, a Torino, a Bologna, a Cremona ecc ecc. E fra gli obiettivi prediletti dai media, tra quei due o tre duomi - sempre gli stessi, tra l'altro - spiccavano soprattutto le metropolitane di Roma e di Milano. Oggi, a Roma, ci sono state due vittime, 50 feriti gravi e 250 contusi. Alqaida? Macché...Un conducente non ha rispettato il semaforo rosso.
Sono cinque anni che le Oriana Fallaci, i Magdi Allam, i Renzo Martinelli, e compagnia cantante e salmodiante ci avvertono dell' "Eurabia" che avanza (sic), della censura che si abbatte sulle menti libere e creative dell'Occidente, sul diritto alla parola e alla libera espressione messi in pericolo. Oggi, sempre a Roma, è stata sequestrata una trasmissione, tra l'altro bloccata preventivamente dal garante, e non si esclude che vengano sentiti i responsabili della rete e del programma.
A Reggio Emilia, è stato impedito ad un autore di presentare il suo libro da un gruppo di giovani che ha fatto irruzione invitando i partecipanti a sgomberare la sala dove si svolgeva l'evento. A Catania, infine, l'autore di un libro è stato messo sotto scorta e sono state attivate misure eccezionali per garantire la sua incolumità: ha dovuto persino rinunciare alla presentazione pubblica del suo libro. Islamofascisti alle prese con la libertà di espressione in Italia?
Macché: è la trasmissione de Le Iene, già censurata dal garante, sui deputati drogati che ora viene sequestrata dai procuratori per "violazione della privacy", lo scrittore Giampolo Pansa alle prese con i centri sociali e Roberto Saviano, autore di Gomorra, costretto alla semi-clandestinità dai clan mafiosi. Altro che islamofascisti...in Italia, per ciò che riguarda la libertà di espressione, non c'è bisogno di barbuti imam e intolleranti Ayatollah: se la cantano e se la suonano da soli.