
Mappa degli accessi italiani - e in parte europei - di questo blog
Tutti noi conosciamo alcuni fra i blog più seguiti e letti del web italiano: Beppe Grillo, Macchianera, Luttazzi, Lia di Haramlik e - pensate un po' - persino quello della "Madrina" della rete, Dacia Valent. Questo blog invece non appare nelle classifiche virtuali [N.B: questa situazione è successivamente cambiata : Salamelik è stato infatti incluso nella classifica Top100 ed occupa una posizione che oscilla fra il 170esimo e il 280esimo blog italiano più visto dopo quello di Beppe Grillo]. Ciò è abbastanza comprensibile: tratta una tematica di nicchia, quella riguardante l'Islam e l'immigrazione appunto, e lo fa in italiano. Non ambisce quindi ad avere gli stessi accessi dell'élite che di queste tematiche si occupa, è vero, ma non certo in modo esclusivo e continuativo come da queste parti e comunque non con lo stesso approccio, cosa che permette loro di soddisfare un numero sempre più elevato e diversificato di visitatori e di gusti, a volte ricorrendo persino alle traduzioni.

Sorgenti delle visite: 40% visita diretta, 30% Google, 15% dai tre blog Quadrumviri.
Un po' di mesi fa, però, ho installato su questo blog "Google Analytics", un sistema che monitora gli accessi al sito: il numero di visitatori, quanti di loro ritornano, la rete da cui hanno fatto accesso, le parole chiave che hanno inserito sui motori di ricerca, i link che li hanno portati fino a questa pagina e via dicendo. E sono un po' di mesi, appunto, che rilevo i dati raccolti dal sistema, per accertarmi della loro autenticità e soprattutto della loro frequenza. Mi ha fatto molto piacere constatare che il numero dei visitatori è in aumento, e che è sempre più elevata la percentuale di "fedeltà": oltre il 60% ritorna dopo la prima visita. Il 90 - 80% delle visite proviene dall'Italia, il resto dall’estero (Stati Uniti, Canada, America Latina, Francia, Inghilterra, Germania, Spagna, ma anche Egitto, Libia, Siria, Tunisia, Marocco e Israele): niente male, per un blog scritto prettamente in italiano.

Visite internazionali nel perido 8/10 - 14/10: 89% dall'Italia. Seguono Francia, Germania, Stati Uniti, Svizzera, Inghilterra, Egitto, Messico, Marocco

Visite italiane: 30% Lazio, 23 % Lombardia, 12% Piemonte. Alta concentrazione a Roma, circa il 63% delle visite laziali
Uno sguardo veloce alle reti da cui provengono gli accessi quotidiani, invece, mi lusinga (e un po' mi preoccupa) : U.S. Department of State, European Court of Justice, Commission Europenne, Ministero Difesa- Stato Maggiore, Ministero Difesa - Direzione Generale, Italian Army, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell'Interno, Ministero degli Esteri, Ministero dell'Istruzione, Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Arma dei Carabinieri, Holy See - Vatican City State, Regione Toscana, Comune di Milano, Provincia di Biella e tante altre regioni e comuni che non mi metto di certo ad elencare, altrimenti riprodurrei la mappa politica dell'Italia. Sembra che buona parte di chi si occupa di politica in questo paese sia sintonizzata su queste pagine. Non mancano ovviamente i media: Italian Public Broadcasting Company RAI SpA, SKY ITALIA, ADNKronos, Arnoldo Mondadori Editore, Rcs editori, Gruppo Editoriale L'Espresso S.P.A, solo per fare qualche esempio. Ci sono anche le università, scuole, istituti di ricerca e fra questi figurano: Universita' degli Studi di Genova, Universita' degli Studi di Milano, Universita' degli Studi di Firenze, Universita' di Bologna, Universita' di Urbino, Universita' di Pisa, Cambridge University, Universitaet Duisburg-Essen, London School of Economics and Political Science e altre ancora. Poi figura un gran numero di multinazionali e di banche, non si capisce perché.
Uno sguardo veloce alle reti da cui provengono gli accessi quotidiani, invece, mi lusinga (e un po' mi preoccupa) : U.S. Department of State, European Court of Justice, Commission Europenne, Ministero Difesa- Stato Maggiore, Ministero Difesa - Direzione Generale, Italian Army, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell'Interno, Ministero degli Esteri, Ministero dell'Istruzione, Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Arma dei Carabinieri, Holy See - Vatican City State, Regione Toscana, Comune di Milano, Provincia di Biella e tante altre regioni e comuni che non mi metto di certo ad elencare, altrimenti riprodurrei la mappa politica dell'Italia. Sembra che buona parte di chi si occupa di politica in questo paese sia sintonizzata su queste pagine. Non mancano ovviamente i media: Italian Public Broadcasting Company RAI SpA, SKY ITALIA, ADNKronos, Arnoldo Mondadori Editore, Rcs editori, Gruppo Editoriale L'Espresso S.P.A, solo per fare qualche esempio. Ci sono anche le università, scuole, istituti di ricerca e fra questi figurano: Universita' degli Studi di Genova, Universita' degli Studi di Milano, Universita' degli Studi di Firenze, Universita' di Bologna, Universita' di Urbino, Universita' di Pisa, Cambridge University, Universitaet Duisburg-Essen, London School of Economics and Political Science e altre ancora. Poi figura un gran numero di multinazionali e di banche, non si capisce perché.
Ora, alcuni di questi dati riesco a spiegarmeli: si può risalire al link o alla parola chiave che ha portato il navigatore da queste parti. In altri, però, l'accesso è diretto o deriva da una ricerca specifica di questo sito, della parola "Salamelik" o del mio nome. Altre volte, invece, non riesco proprio a spiegarmi perché qualcuno cerchi un determinato nominativo o un determinato argomento. Posso capire, per esempio, quando le forze dell'ordine cercano su Google Dacia Corleone, un po' meno quando cercano "trombata". Riesco a spiegarmi quando qualcuno dalla Camera dei deputati cerca "IADL" ma non il motivo per cui qualcuno, presso lo "State Department" degli Stati Uniti, si mette a cercare i nominativi di specifici membri della Consulta islamica. E la cosa più curiosa, è il perché questi "qualcuno", ad un certo punto, cercano me o continuano a seguire questo blog. Per interesse? Per fini didattici? Per curiosità professionale? Per tenermi sotto controllo? Boh...Fatto sta che a giudicare dagli accessi, questo blog sembra essere uno dei blog più monitorati dalla rete. E la cosa mi rallegra: in questo modo, eventuali accuse di "taqqiya" e "filo-jihadismo" sono messe alla prova costantemente. Se fra tutti gli enti e le istituzioni sopra elencate nessuno ha pensato di scrivermi nei termini in cui di solito si esprimono i "moderati" quando mi scrivono (l'ultimo recita: STUPRATORI DI MERDA TORNATEVENE NEL MEDIOEVO DA CUI PROVENITE...NULLAFACENTI PERDITEMPO CHE GIUSTIFICANO CON LA RELIGIONE LE PROPRIE PORCATE...SE NON USCITE DALL'IGNORANZA NON C'E' FUTURO PER VOI CHE VI FATE POMPERE LA MENTE DA CAZZATE DI RICCHI MANOVRATORI..SIAMO NEL 2006!!!SVEGLIA) , sono evidentemente nel giusto. Se poi capita che un esponente politico interessato ad approffondire un determinato argomento, un giornalista che ha bisogno di un riferimento, una studentessa universitaria che fa un ricerca si prende la briga di scrivermi una mail, ho la certezza che le accuse più assurde piovute su questo blog e sul sottoscritto siano semplicemente ciò che ho sempre ritenuto fossero: spazzatura.

Percentuale di "ritorno" dei visitatori: oltre il 60%
Ma perché vi ho scritto di tutto questo? Per una ragione molto semplice. Dalle statistiche so per certo che centiniaia di persone - e in alcuni giorni addirittura migliaia - transitano su queste pagine. Più del 60% non lo fa per la prima volta. Qualcuno su queste pagine ci torna anche svariate volte al giorno (in qualche caso più di trenta volte al giorno). Eppure su questo blog i commenti sono pochissimi. Mi interessano relativamente, anche se mi fanno piacere: mi interessa di più invece conoscere chi mi legge. Se quindi non mi conoscete di persona, o non mi avete già scritto, vi invito a farlo in privato. Mi piacerebbe stabilire un dialogo con voi, ricevere i vostri suggerimenti, condividere i vostri pensieri, le vostre considerazioni. Per uno che si occupa di queste tematiche, che ne parla continuamente o che deve sfornare un post al giorno, certi spunti sono un arricchimento considerevole. E vi chiederei anche un favore, se avete un blog e leggete queste pagine: aggiungete un link al vostro sito visto che l'unico motivo per cui questo blog non sale nella classifica di Technorati è che tantissimi leggono, apprezzano, hanno un blog ma poi dimenticano di aggiungere il link o aggiornare l'indirizzo del nuovo blog nel proprio blogroll. Linkate, quindi, e soprattutto scrivetemi. La vostra privacy è ovviamente garantita. A meno che non siate dei "moderati", ça va sans dire.

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