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mercoledì 1 novembre 2006

Mistificazioni

di Mario Boccia

Due passaggi in RAI per un episodio che risale alla settimana scorsa, precisamente all’ultimo venerdi’ di preghiera del Ramadan. Giovedi’ mi riconosco su BLOB: sono quel fotografo al quale un fedele musulmano uscito dalla moschea di Roma rivolge insulti pesanti e minaccie irripetibili. Lui ha la faccia oscurata, io no. La troupe era quella de “La vita in diretta”, contenitore pomeridiano di Michele Cucuzza. Venerdi' sera bis, stavolta su “Confonti” di Luigi Moncalvo. In studio Luca Telese e Maria Giovanna Maglie (con una borsa a forma di rospo). “Ti do 40 coltellate in faccia”, diceva il mio aggressore, e naturalmente su questo episodio si e’ acceso un dibattito aspro in studio (facile da immaginare, no?).
Non per fare polemica, ma credo che il nostro lavoro debba rispettare un codice deontologico e quindi devo dire che le cose non sono andate cosi’. Era un venerdi’ di preghiera e avevamo chiesto di poter lavorare all’interno del luogo di culto rispettando le procedure di accredito (fax, documenti etc.). Appena arrivato assieme ad una collega italiana e una libica, siamo stati riconosciuti e invitati ad entrare dagli addetti ai rapporti con la stampa. Successivamente un uomo, evidentemente squilibrato, ci ha aggredito al limite del contatto fisico, farneticando insulti di ogni tipo, dei quali quello della promessa di coltellate e’ solo uno e nemmeno dei piu’ fantasiosi. Nonostante questo la giornata e’ proseguita bene. Dopo avere protestato e chiesto di potere svolgere il nostro lavoro con gli addetti ai rapporti con la stampa (incidentalmente e’ intervenuto anche l’ambasciatore Mario Scialoja che stava entrando in moschea), siamo tornati dentro e abbiamo seguitato a lavorare liberamente.
Il provocatore si e’ di nuovo materializzato all’improvviso, tentando di scippare la macchina fotografica della collega libica (musulmana) ma e’ stato bloccato “fermamente allontanato” da due fedeli che ci hanno protetto. Nel pomeriggio e’ arrivato anche il ministro Ferrero che ha visitato la moschea assieme ad una delegazione di partecipanti ad un incontro interreligioso. Posso mostrare le foto delle suore che entrano in moschea sottobraccio a ragazze con il velo islamico, cosi' come quelle dei fedeli che si inginocchiano verso la Mecca nel momento clou della preghiera. Sicuramente esistono altre immagini video della giornata, come quella di un fedele musulmano (l’operatore RAI in quel momento era al mio fianco e stava riprendendo con la telecamera in spalla) che si scusa con me per l’accaduto, stigmatizza l’aggressore e riafferma la volonta’ di dialogo tra “persone di buona volonta”.
Chi ha scelto cosa mandare in onda? Se un “confronto” su temi cosi’ delicati deve esserci, almeno che sia su tutto quanto e’ successo e non solo su un episodio decontestualizzato. A meno che non si voglia fare “audience” alzando irresponsabilmente i toni, anche quando i fatti non sussistono.