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venerdì 8 dicembre 2006

Islamocomunismo

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Agenzie e mezzi di informazione vari - Preghiere alla grande moschea di Regent's Park e poi sepoltura nel cimitero di Carlo Marx alla presenza di un imam. L'ex agente russo Aleksandr Litvinenko, convertitosi all'Islam prima di morire, è morto lo scorso 23 novembre a Londra, dopo tre settimane di agonia, stroncato da una dose micidiale di polonio 210. E' stato sepolto nel cimitero di Highgate, nel nord della capitale britannica, che conta tra i suoi «ospiti» illustri il padre del comunismo Karl Marx. L'hanno interrato dentro una bara speciale, ermeticamente sigillata per evitare il rischio di contaminazioni. Il corpo rimarrà infatti radioattivo per almeno una ventina di anni. Malgrado abbia abbracciato in extremis la fede in Allah, Litvinenko non è stato sepolto in un cimitero islamico come desiderava: Marina - la vedova - si è opposta. Ha voluto per il marito una tomba in una zona non-confessionale del monumentale ed esclusivo cimitero. Tra i presenti alla cerimonia, il padre, che ha nuovamente accusato il presidente Vladimir Putin per la morte del figlio. Ha partecipato alla preghiera nella moschea di Reagent's Park, e alla sepoltura anche Akhmed Zakaiev, portavoce della causa cecena in esilio, amico di Litvinenko. "Litvinenko si è ribellato ai crimini commessi dai suoi ex colleghi e lo stesso ha fatto la giornalista Anna Politkovskaya: lei li ha esposti, lui ha fornito le prove. Doveva essere liquidato".