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mercoledì 27 dicembre 2006

L'Albero musulmano

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Solidarietà: Pranzo di Natale a Trastevere per 2000 poveri romani grazie all'iniziativa della Comunità di Sant'Egidio che ogni anno imbandisce la tavola per gli indigenti. Anche a Milano 70 famiglie hanno accolto con loro degli stranieri bisognosi. L'imam di Colle Val d'Elsa, infine, ha portato come ''simbolo di pace'' un albero di Natale tra gli operai musulmani e cristiani che lavorano al cantiere allestito per la costruzione della contestata moschea toscana.
Nel segno della distensione tra le confessioni religiose l’iniziativa volutà dalla comunità musulmana di Colle val d’Elsa, in Toscana, che ha collocato un enorme albero di Natale nel campo dove sono iniziati i lavori per la costruzione della loro moschea.
Con le sue luci illumina il buio del campo dove sorgeranno la moschea e il centro islamico di Colle Val d´Elsa (Siena) e «ha più forza di qualsiasi parola di pace e di tolleranza». E´ l´albero di Natale voluto dall´imam di Colle Val d´Elsa Feras Jabareen e da tutta la comunità islamica e collocato all´interno del cantiere dove sorgerà la contrastata moschea toscana. Dopo giorni difficili, che hanno visto moltiplicarsi gli insulti e le violenze al cantiere, il primo gesto di distensione viene proprio dalla comunità musulmana che ha collocato l´albero - un abete di 5 metri addobbato con sfere colorate e luci - proprio dietro al cancello del cantiere. Un simbolo del Natale, anche se simbolo pagano, che nulla ha a che vedere con la tradizione islamica ma che, come ha detto Jabareen, «vuole essere un segnale di pace e tolleranza».
Pare che la "taqeyeggiante" Comunità Islamica di Colle Val D'Elsa si avvalga di ottimi consulenti d'immagine. Ma chi saranno mai?