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giovedì 22 febbraio 2007

Il Fattore Allam

"Un giorno bisognerà riflettere sul ruolo del 'fattore Allam' nella politica italiana''. Così Stefano Allievi, docente di sociologia a Padova, esperto di Islam ed immigrazione e già consulente della Commissione Europea sui temi della pluralità culturale e religiosa, commenta la notizia dell' annullamento della presenza di Rachid Ghannouchi al convegno di Napoli del 23 febbraio prossimo. Il controverso intervento non ci sarà per decisione del diretto interessato, dopo le polemiche sollevate da Magdi Allam, dalla comunità ebraica di Napoli e dall'Associazione Italia-Israele. ''Una sconfitta della democrazia - la definisce Allievi, lui stesso tra i relatori del convegno napoletano - E' il risultato di una cecità assoluta, della propaganda di bassa lega sull'Islam che si fa in Italia e che impedisce ogni possibilità di dialogo. Conosco personalmente Ghannouchi per averlo intervistato due volte e la complessità del suo pensiero. E' un esule politico che ha scelto l'Europa e Londra perche' sapeva che così avrebbe avuto la possibilità di esprimersi. Parla liberamente in tutti i Paesi europei, nell'area anglosassone come in quella francofona, solo in Italia non puo' parlare''. Quanto alla sua vicinanza ai Fratelli Musulmani, ''Da noi si continua a ripetere come un 'mantra' la presunta equazione tra loro e l'estremismo. Non e' affatto vero. I Fratelli Musulmani sono cose molte diverse, sarebbe come dire che i socialisti degli anni '70, dal Psdi alle Br, erano tutti terroristi perche' tutti leggevano Marx''. ''Se i responsabili del convegno avevano deciso di invitarlo un motivo valido c'era. Sapere che non viene dunque non è certo una buona notizia'', ha detto al Mattino il rettore dell'Orientale Pasquale Ciriello. ''Stiamo comunque lavorando in queste ore per avere un suo testo scritto o un messaggio in videoconferenza'' rilanciano gli organizzatori che stanno anche pensando ad un intervento della figlia di Ghannouchi in sua vece. Resta invece per ora confermata la presenza alla due giorni napoletana di Tariq Ramadan, consulente del governo britannico nella task force anti-terrorismo.