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lunedì 5 febbraio 2007

Il mondo gira, ma nulla cambia

[...] Mi chiedo dove si trovano, che cosa pensano e dicono, adesso, gli agitatori politici di quartiere, i passanti con la bava alla bocca, le massaie feroci che nelle ore successive al delitto affollarono i telegiornali sbraitando contro gli immigrati, chiedendo di espellerli tutti, accusandoli del delitto senza che mezzo dubbio li sfiorasse. Avessi gli ultrapoteri andrei a pescarli uno ad uno e li costringerei a ritornare davanti alle stesse telecamere usate per vomitare odio. Gli farei risentire le frasi pronunciate, rileggere i cartelli idioti, rivedere il sit-in anti-immigrazione improvvisato davanti alla villetta dove si era appena consumato un delitto tutto italiano. E gli domanderei: ha qualcosa da dire, adesso, a sua discolpa? Si sente in dovere di spiegare, magari di domandare scusa? Uguale energia userei con i media: tutti quei telegiornali che hanno concesso generoso spazio ai linciatori verbali, a chi parlava a vanvera, a chi passava di lì per caso, perché non rispediscono le loro troupe sul posto, cercando di rintracciare il bandolo del pregiudizio e dell’ignoranza? O non fa abbastanza spettacolo, far funzionare la testa e tacere le budella?

Pensate...quanto sopra riportato fu pubblicato su Repubblica il 17 settembre del 2006, a firma Michele Serra, dopo l’eccidio della famiglia Cottarelli, nel Bresciano. Qualche mese dopo, la strage di Erba. Ovviamente seguita dallo stesso, identico coro di agitatori politici di quartiere, passanti con bava alla bocca e massaie feroci.
Come diceva Baudelaire: il mondo gira solo per ignoranza.