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sabato 17 marzo 2007

La Mezzaluna d'Oro, Reprise

Il presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione e già senatore dei democratici di sinistra, Ferdinando Imposimato e Betty Leone del Consiglio Nazionale dei Ds saranno a Pescara giovedì 15 marzo alle ore 17.00 nella sala “Luciano Lama” della Cgil in via Benedetto Croce, per sostenere la sinistra Ds di Pescara e presentare la mozione A sinistra, per il socialismo europeo. Ferdinando Imposimato arriva a Pescara dopo avere appreso di essere stato eletto Uomo di Pace e Giustizia dell’anno per il suo costante impegno, sia come magistrato sia come politico e scrittore, a fianco dei più deboli e dei più negletti, senza avere mai il timore di cercare appassionatamente la verità. Questa la motivazione con la quale gli sarà consegnato il prestigioso premio, “Mezzaluna d’oro” assegnato ogni anno dalle associazioni e comunità musulmane in Italia, il 21 marzo 2007 nella suggestiva cornice della Chiesa dell’Incoronata a Napoli. Leggi


NAPOLI. Sabato scorso a Villa Pignatelli il capo dell’unione delle Comunità musulmane (Ucoii), Mohamed Nour Dachan, ha partecipato a un incontro sul tema dell’integrazione tra Occidente e Islam. Un intervento non annunciato in cui Souada (sic) Sbai, islamica moderata ha rilevato il segnale di una precisa strategia. Attenti - ha detto Souada Sbai in un’intervista al “Roma” - da tre anni Napoli è diventata terra di proselitismo». Un allarme suffragato dai tentativi falliti dell’Università Orientale di ospitare qualche settimana prima Rachid Ghannouchi, considerato un esponente dell’islam integralista. Mercoledì della prossima settimana, Napoli farà da scenario alla seconda edizione del “Premio Mezzaluna d’oro” organizzato dalla Lega antidiffamazione islamica (Iadl), associazione che in Italia riunisce seimila musulmani e che Magdi Allam ha definito “una sorta di tribunale dell’inquisizione islamica, che opera come braccio legale dell’Ucoii”. Nei prossimi giorni migliaia di manifesti annunceranno l’evento in tutta la città. Lo slogan che accompagna il premio è “Unire e non dividere”. Uomo dell’anno sarà Oliviero Diliberto e riceverà il premio nella Chiesa dell’Incoronata in via Medina. «La Mezzaluna d’Oro è un premio cautamente ottimista - dice Dacia Valent in una nota che comunica l’evento - Questa è la seconda edizione di quella che vogliamo diventi una consuetudine. Nasce fuori dalle polemiche della prima, è più ragionata, in un certo senso più democratica». Occorre presentare Dacia Valent, per chi non ne avesse mai sentito parlarne fino ad ora. Ex poliziotta, ex parlamentare europea, esponente prima del Partito Comunista Italiano e poi di Rifondazione Comunista, militante islamica su sponde opposte a Souada Sbai. E di recente Dachan ha dichiarato che l’associazione della Valent è “fuori dall’Islam”. Sarà perché, rispetto al rigore musulmano che sottomette la donna all’uomo fino all’annientamento e che arriva alla condanna a morte degli omosessuali, la Lega guidata dalla Valent posiziona le donne ai vertici e accoglie anche gay nella sua organizzazione. «Il nostro desiderio è che sia una giornata di riflessione e di festa continua Valent - Il livello dei premiati è notevole, splendidi militanti per le cose giuste: dall’annullamento del debito dei paesi in via di sviluppo ai diritti delle donne, dai diritti dei gay musulmani all’analisi dell’attuale guerra mondiale. Donne e uomini che ci onorano e che ci rendono orgogliosi di fare parte di questa società». La Valent precisa: «Francamente è stato un percorso faticoso: 2.000 grandi elettori in tutta Italia, la gestione delle candidature e del voto, e tutto autoprodotto ed autofinanziato. Ogni premiato ha preventivamente accettato sia la candidatura sia il premio. Sarà splendido vederli insieme di fronte alle persone che sono loro grate. Spero solo che non vi siano polemiche pretestuose: noi musulmani veniamo spesso giudicati e condannati. Questa volta siamo noi a giudicare, ma premiamo. ROBEN, per il quotidiano IL ROMA, formato PDF

NAPOLI. Pare fatto apposta per attizzare polemiche. Il premio “La Mezzaluna d’oro”, sin dalla prima edizione, ha scelto la strada della contrapposizione frontale a chi denuncia l’Islam radicale. Al punto che molti osservatori giudicarono la sua nascita una risposta alla penultima edizione dell’“Ambrogino d’oro”, il premio assegnato dal comune di Milano a personalità della cultura, che
nel 2005 andò a Magdi Allam ed Oriana Fallaci. Un sospetto avvalorato dalla lista dei vincitori della prima “Mezzaluna d’oro”, dove tra gli altri figuravano il gip milanese Clementina Forleo e il
sindaco di Marano Mauro Bertini (PdcI). Il giudice è quello finito alla ribalta delle cronache per aver assolto tre maghrebini dall’accusa di terrorismo internazionale, definendoli “guerriglieri”. Bertini invece fece scalpore per aver intitolato a Yasser Arafat una strada del suo comune, inizialmente destinata a ricordare i soldati italiani uccisi a Nassiriya. Insignito del riconoscimento nel 2005 anche il sindaco di Firenze Leonardo Domenici (Ds), l’opinionista del Manifesto Sherif El Sebaie, la giornalista e scrittrice Angela Lano e Oriana Napoli, la ragazza vittima di una aggressione razzista a Biella, quando le fu incisa una svastica sulla pelle. Ma pure quest’anno faranno discutere i vincitori del riconoscimento istituito dalla Islamic anti-defamation league. Se non altro per una singolare coincidenza: nei giorni in cui a Napoli saranno consegnate le onorificenze, in Parlamento si voterà sul decreto di rifinanziamento della missione italiana in Afghanistan. E tra i premiati c’è una cascata di politici “disobbedienti”, a cominciare dal segretario del Pdci Oliviero Diliberto, passando per il viceministro degli Esteri Patrizia Sentinelli (Prc), arrivando al trotzkista Marco Ferrando, uscito dal partito di Bertinotti per fondare il Partito comunista dei lavoratori. “La Mezzaluna d’oro” 2006 se la sono aggiudicata anche l’assessore provinciale alla Pace Isadora D’Aimmo (Prc), il magistrato napoletano Ferdinando Imposimato e, alla memoria, don Mario Borrelli, il fondatore della “Casa dello scugnizzo” appena scomparso. GIANMARIA ROBERTI, per il quotidiano IL ROMA, Formato PDF