La Mezzaluna d'Oro, Reprise
nel 2005 andò a Magdi Allam ed Oriana Fallaci. Un sospetto avvalorato dalla lista dei vincitori della prima “Mezzaluna d’oro”, dove tra gli altri figuravano il gip milanese Clementina Forleo e il
sindaco di Marano Mauro Bertini (PdcI). Il giudice è quello finito alla ribalta delle cronache per aver assolto tre maghrebini dall’accusa di terrorismo internazionale, definendoli “guerriglieri”. Bertini invece fece scalpore per aver intitolato a Yasser Arafat una strada del suo comune, inizialmente destinata a ricordare i soldati italiani uccisi a Nassiriya. Insignito del riconoscimento nel 2005 anche il sindaco di Firenze Leonardo Domenici (Ds), l’opinionista del Manifesto Sherif El Sebaie, la giornalista e scrittrice Angela Lano e Oriana Napoli, la ragazza vittima di una aggressione razzista a Biella, quando le fu incisa una svastica sulla pelle. Ma pure quest’anno faranno discutere i vincitori del riconoscimento istituito dalla Islamic anti-defamation league. Se non altro per una singolare coincidenza: nei giorni in cui a Napoli saranno consegnate le onorificenze, in Parlamento si voterà sul decreto di rifinanziamento della missione italiana in Afghanistan. E tra i premiati c’è una cascata di politici “disobbedienti”, a cominciare dal segretario del Pdci Oliviero Diliberto, passando per il viceministro degli Esteri Patrizia Sentinelli (Prc), arrivando al trotzkista Marco Ferrando, uscito dal partito di Bertinotti per fondare il Partito comunista dei lavoratori. “La Mezzaluna d’oro” 2006 se la sono aggiudicata anche l’assessore provinciale alla Pace Isadora D’Aimmo (Prc), il magistrato napoletano Ferdinando Imposimato e, alla memoria, don Mario Borrelli, il fondatore della “Casa dello scugnizzo” appena scomparso. GIANMARIA ROBERTI, per il quotidiano IL ROMA, Formato PDF
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