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mercoledì 18 aprile 2007

A tavola di integrazione

Le roventi polemiche sulla comunità islamica di Torino sollevate dal programma televisivo 'Anno Zero', i recenti episodi d'intolleranza nella Chinatown di via Paolo Sarpi a Milano, riaccendono paure e timori eccessivi verso i quartieri multietnici delle nostre città, dove pero' si convive ogni giorno. E allora, nel tentativo di contrastare i pregiudizi e per scoprire con gusto tante curiosità ed esempi di coesistenza pacifica nel cuore del Suq di Torino, il "gastronomade" Vittorio Castellani, alias Chef Kumale', organizza due itinerari-incontri ravvicinati nei luoghi d'incontro e di consumo delle comunita' cinesi e musulmane nel mercato multietnico di Porta Palazzo.
Detto per inciso, l'esotico nome di 'Kumale'' è in realtà un sabaudo 'Cuma l'e'?', cioe' 'Com'è?' in piemontese: insomma, un modello di integrazione 'ad personam'. E allora, sabato prossimo, a Porta Palazzo, a Torino, dalle 10 alle 12 e 30, 'Turin Chinatown… walk through'. Sarà un percorso guidato da Chef Kumale' e da Piero Ling, membro dell'associazione italo-cinese di Torino, alla scoperta delle molteplici attività gestite in proprio dalla comunità dagli occhi a mandorla sotto La Mole tra 'chinese foodstores' e contadini cinesi, internet point e videoclubs frequentati dai teenagers.
Sempre sabato, dalle 14 e 30, e fino alle 17, invece, è la volta di "Islam Suq… walk through", secondo percorso guidato dal solo Chef Kumale' e centrato sulla parte islamico-maghrebina del Suq di Porta Palazzo, dalle macellerie di prodotti halal alla Moschea della Pace dove si dialogherà con l'Imam Abdelaziz Kounati, dalle pasticcerie arabe ai bazar di artigianato tradizionale. Gli itinerari partono negli orari indicati dalla sede del centro Dar al Hikma in via Fiocchetto 15, il costo di partecipazione è di 15 Euro, il numero dei posti è limitato. Per le prenotazioni: chef@kumale.net.