Notizie

Loading...

giovedì 24 maggio 2007

Avanza l'Inesorabile

Per la prima volta quest'anno il Rapporto Istat dedica un accurato studio al fenomeno, sottolineandone gli aspetti positivi che non sempre emergono dalle cronache: "L'Italia è il Paese europeo che presenta la maggiore attrattività dei flussi migratori - spiega uno dei coordinatori del Rapporto, Valerio Terra Abrami - insieme alla Spagna. Il fatto che poi la lingua italiana non sia spendibile nè in altri Paesi d'immigrazione nè nei Paesi d'origine, rende più difficile un'ulteriore emigrazione, e facilita al contrario l'integrazione e si traduce, in molti casi, in una maggior coscienza di appartenenza e di cittadinanza".
Quasi tre milioni di immigrati, ormai il cinque per cento della popolazione, ma con un tasso di occupazione più alto rispetto alla media italiana e un tasso di fecondità doppio, che ha fatto sì che circa la metà dell'incremento della natalità osservato per il complesso della popolazione tra il 1995 e il 2005 si possa attribuire alle donne straniere. Nonostante l'Italia abbia una "storia immigratoria" più recente di Germania, Francia, e Regno Unito, la presenza degli stranieri sta assumendo una rilevanza sempre maggiore, sotto tutti i profili, sociale, economico e culturale. (...) Un elevato tasso di occupazione. Gli stranieri, rileva il Rapporto Istat, partecipano al mercato del lavoro più degli italiani: il loro tasso di attività è pari nel 2006 al 73,7 per cento, superiore di ben 12 punti percentuali rispetto a quello della media della popolazione italiana. La quota di popolazione in età lavorativa occupata è di circa nove punti percentuali più elevata per la componente straniera. (...) Aumentano gli imprenditori stranieri. Molti immigrati tentano però con successo la strada dell'iniziativa privata: tra il 1998 gli imprenditori stranieri uomini sono passati da circa 35.000 a 106.000 e le donne da 14.000 a 32.000. (La Repubblica)