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mercoledì 9 maggio 2007

La Carta dei Valori: l'Utopia e la Mistificazione (II)

La Carta dei Valori, della Cittadinanza e dell’Integrazione stilata - nell'arco di ben sei mesi - da un "Comitato Scientifico" del Ministero degli Interni si è macchiata di una mistificazione che va ben al di là delle sezioni puramente utopiche - tra l'altro già analizzate nella prima puntata - di cui è composta. Un' enorme, gigantesca, colossale mistificazione storica tutta concentrata nell' introduzione stessa della Carta: "L´Italia è uno dei Paesi più antichi d´Europa che affonda le radici nella cultura classica della Grecia e di Roma. Essa si è evoluta nell´orizzonte del cristianesimo che ha permeato la sua storia e, insieme con l´ebraismo, ha preparato l´apertura verso la modernità e i principi di libertà e di giustizia".
La prima imprecisione che contiene questa frase è proprio l'affermazione "Essa (L'Italia, ndr) si è evoluta nell´orizzonte del cristianesimo che ha permeato la sua storia (...) e ha preparato l´apertura verso la modernità e i principi di libertà e di giustizia". Su questo punto, condivido pienamente l'opinione del "Matematico Impertinente" Piergiorgio Odifreddi, espressa in un'intervista concessa recentemente a La Stampa, in occasione dell'uscita del suo Best-seller ''Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)", Ed. Longanesi): "La nostra cultura (occidentale, ndr) cresce e si sviluppa, semmai, in opposizione al cristianesimo. Sia per quanto riguarda la scienza, sia per quanto attiene alla politica, per esempio la democrazia". Chi non ci crede è pregato di andare al cinema e vedere "L'Inquisitore", l'ultimo film di Milos Forman, già regista dell'indimenticabile "Amadeus", che trasmette un quadro alquanto vivace di ciò che "la modernità, la libertà e la giustizia" devono a una certa visione del Cristianesimo europeo.
La seconda imprecisione, ben più grave, è quel "insieme con l'ebraismo". Un concetto - quello dell'armonia con l'Ebraismo - che viene ripetuto come un ritornello nell'Incipit della Carta dei valori. Una specie di riedizione di quel "E vissero felici e contenti" con cui si concludono i cartoni animati: "La posizione geografica dell´Italia, la tradizione ebraico-cristiana, le istituzioni libere e democratiche che la governano, sono alla base del suo atteggiamento di accoglienza verso altre popolazioni". La tradizione ebraico-cristiana??? "La Costituzione rappresenta lo spartiacque nei confronti del totalitarismo, e dell´antisemitismo che ha avvelenato l´Europa del XX secolo e perseguitato il popolo ebraico e la sua cultura". L'antisemitismo che ha avvelenato l'Europa nel XX secolo???
Qui torniamo ad affrontare un discorso su cui mi sono già espresso più di una volta: la civiltà, storia, tradizione, cultura - chiamatela come volete - ebraico-cristiana non è mai esistita. E' una invenzione grande come una galassia, inventata per servire interessi politici-ideologici e che non trova riscontro o conforto da nessuna parte, tanto meno nella storia. Cristianesimo ed Ebraismo non hanno mai convissuto né felicemente, né proficuamente per tutta una serie di motivi, a cominciare dall'accusa di Deicidio. L'Antisemitismo non ha avvelenato l'Europa nel XX secolo, esso ha avvelenato l'Europa nell'arco della sua intera storia. E la avvelena tuttora, anche se non si vede. E non certo per colpa degli "islamici".
Pietro il venerabile, influente abate di Cluny (1092 - 1157), affermava nell'Epistola 36: "Ben peggiori e più esecrabili dei Saraceni (oggi diremmo musulmani, ndr), sono gli Ebrei, i quali non sono lontani ma vivono tra noi. Con grande libertà e audacia bestemmiano Cristo e i sacramenti. Dio non volle che fossero uccisi ma che come Caino sopravvivessero in una condizione peggiore della morte, calati in un tormento più grande e con maggiore ignominia. Infatti io non dico: siano uccisi, bensì fatti soffrire in modo che si addice alla loro bassezza". Se non è Nazismo quello...E pensare che un giorno forse mi chiederanno di controfirmare una carta che afferma che la "tradizione ebraico-cristiana" è alla base dell' "atteggiamento di accoglienza verso altre popolazioni". Spero che non sia quella, l'accoglienza di cui parlano...
La verità è che oggi si tenta di storpiare e manomettere la realtà storica al solo fine di dimostrare l'estraneità dell'Islam e dei musulmani rispetto al tessuto Europeo. Non voglio entrare nel merito delle radici islamiche dell'Europa - e si che esistono - in un paese che osanna Fu Fallaci e i suoi deliri. Ho perso ogni speranza il giorno in cui visitai la mostra "Venezia e l'Oriente" allestita a...Parigi. Si, Parigi. Non Venezia. Fu allora che mi resi conto di quanto l'Italia sia lontana dal rendersi conto del suo debito nei confronti della presenza islamica stabilitasi sul suo territorio e/o con cui ha mantenuto legami commerciali e culturali secolari: le tecniche di irrigazione, le nuove piante, la strumentazione scientifica, la prima università medica, le testimonianze artistiche nei quadri e nelle statue (penso alle scritte pseudo-arabe nell'aureola della Madonna dipinta da Gentile da Fabriano nell'Adorazione dei Re Magi, o sulla statua del David (1473 - 1475) di Andrea del Verrocchio) e la stessa Divina Commedia, la cui idea di fondo è pesantemente ispirata - se non scopiazzata - dalla tradizione islamica.
E' per annullare e cancellare la memoria di questa eredità, per negare la presenza della civiltà ebraico-islamica che invece è storicamente verificata, ampiamente documentata e artisticamente riconoscibile (A Torino abbiamo una Sinagoga in stile moresco e al Cairo c'è una sinagoga arredata con arabeschi di gusto tipicamente islamico) e per dimostrare che l'antisemitismo è retaggio esclusivo del mondo arabo, che oggi si parla di "tradizione ebraico-cristiana" e si racconta che l' "Antisemitismo che ha avvelenato l'Europa nel XX secolo". L'Incipit di quella carta lo può firmare un qualsiasi immigrato venuto dalle campagne del Medio Oriente per guadagnarsi faticosamente la vita in Italia raccogliendo pomodori, e che per questo motivo non ha avuto la fortuna di dotarsi di un minimo di cultura generale. Ma un immigrato colto, per amore della Verità storica, non può permettersi questo lusso, nè può abbassarsi a simili mercanteggiamenti. Leggi la Terza Puntata.