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giovedì 17 maggio 2007

Qualcosa di nuovo che si muove

In questi giorni sono stato sommerso da decine di segnalazioni, da parte di cittadini italiani e non, allarmati dalle frequenti presenze di Magdi Allam sulle reti televisive nazionali nonché dalle sue prossime apparizioni programmate in varie città italiane, in occasione del lancio del suo ultimo libro, "Viva Israele. Dall'Ideologia della morte alla civiltà della vita, la mia storia", avvolto da una copertina nera (che evidentemente simboleggia la "cultura della morte" da cui il nostro proviene), con scritte bianche e blu (che ovviamente riprendono i colori della bandiera israeliana, e quindi la Vita). Un libro che avevo già annunciato su questo blog, seppur nell'incredulità generale, almeno fino a poche ore fa.
Ho già avuto modo di leggere il libro e a breve seguirà la mia recensione: sarà - ve lo anticipo subito - una recensione diversa, perché si tratta effettivamente di un libro diverso, anche se - ovviamente e come al solito - nella sua seconda parte è infarcito di articoli e discorsi già pubblicati da Allam sul Corriere (e quindi facilmente rintracciabili) e di lunghissimi elenchi di nomi che lui si vanta di conoscere o che attacca con virulenza (i soliti noti). Per meglio comprendere la prossima recensione, credo che sia però utile la lettura della serie sulla Carta dei Valori, che va in onda da un po' su queste pagine.
Vi confesso, però, che a tratti la lettura era persino avvincente ed interessante, soprattutto nella prima parte, quando Allam evoca la sua vita nell'Egitto di Nasser (ma non vale la pena comprarlo, tanto vi racconterò tutto qui). Prima, comunque, vorrei proporvi la seguente lettera, inviatami da una lettrice abituale di questo blog - che ringrazio - e che giustamente si chiede: "Tutto questo si configura come la solita propaganda che viene propinata in tutte le salse, oppure c'è qualche cosa di nuovo che si muove sotto il desolato sole di questo desolato paese?".
La risposta è: c'è qualcosa di nuovo che si muove.
Ciao Sherif,
Sono una lettrice del tuo blog che seguo quotidianamente da almeno un annetto. Non mi spreco in complimenti e cose simili: va da sè che se ti seguo con questa assiduità significa che ti stimo per quello che scrivi.
Dunque, vengo al motivo della mia mail. Ho la sfortuna di essere incappata nella rubrica del Tg2 nazionale negli ultimi 10 giorni. Dico sfortuna perchè più o meno una settimana fa mi sono sorbita il delirio di una scrittrice, credo, forse di nazionalità israeliana, che ha potuto pontificare senza nessun intervento da parte del giornalista presente, su una supposta "Eurabia", una supposta alleanza tra Europa cristiana e Mondo arabo-musulmano a scapito, indovina di chi?? Beh, ti sei già dato la risposta immagino.
Infine, ha chiuso con una citazione di velata (ma non troppo) stima per la nostra amica Oriana. Ho riassunto molto in breve, ma mi è sembrato proprio che la signora, forse complice l'età, delirasse alla grande. Il tutto in prima serata e su una rete nazionale del servizio pubblico. Beh, sono venuta subito al pc e ho scritto una mail di protesta al sito della rubrica.
Stasera, ciliegina sulla torta, compare il nostro mitico Magdi che presenta il suo libro, affiancato dall'inviato speciale del Tg2 (Eh si, davvero "speciale"... eh eh eh) in Israele. Ti lascio immaginare, a meno che tu non l'abbia visto, l'andamento ed il tenore della trasmissione e il messaggio inviato al popolo dei telespettatori in ascolto.
Detto questo, mi piacerebbe avere un tuo parere : voglio dire, tutto questo si configura come la solita propaganda che viene propinata in tutte le salse, oppure c'è qualche cosa di nuovo che si muove sotto il desolato sole di questo desolato paese? Mi interessa sapere il tuo parere, per la stima che ti porto e soprattutto perché rispetto a me, persona qualunque, se molto più addentro in certi meccanismi che senza dubbio a me sfuggono.
Se hai un pochino del tuo tempo da dedicare alla mia mail mi farebbe davvero piacere avere una tua opinione. Chiudo ringraziandoti per avermi fatto conoscere Aidem al quale mi sono subito abbonata. Grazie e auguri per tutto quanto....
Barbara. Milano.