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giovedì 21 giugno 2007

Criterio non approssimativo

"Un criterio empirico approssimativo per valutare uno studioso di Islam è vedere cosa ne pensa Magdi Allam. Se lo loda possiamo tranquillamente ignorarlo; se lo critica possiamo prenderlo attentamente in esame per una valutazione più ravvicinata. E' questo sicuramente il caso di Massimo Campanini, coinvolto nelle solite esternazioni dell'esimio vice-direttore del «Corriere della Sera», ma che è ben noto per i suoi studi approfonditi sulla storia della filosofia politica islamica classica e moderna".
Augusto Illuminati, Il Manifesto, 20 giugno 2007
Augusto Illuminati (1937) è professore associato di storia della filosofia politica, dall'anno accademico 2000-2001 ha assunto la cattedra di storia della filosofia, dove è stato chiamato come straordinario dal 2001. Insegna a Urbino dal 1971-72 e fa parte anche del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in antropologia filosofica e fondamenti delle scienze e del Collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Filosofia Moderna e contemporanea (Bari-Ferrara-Urbino). E' inoltre presidente del Corso di laurea in filosofia. Ha pubblicato tra l'altro “Gli inganni di Sarastro (Einaudi, Torino 1980), “La città e il desiderio (1992), “Esercizi politici”(1994), “Averroè e l'intelletto pubblico” (1996), “Il teatro dell'amicizia”(1998), “Il filosofo all'opera” (1999), “Rousseau, solitudine e comunità” (2002), "Del Comune. Cronache del General Intellect" (2003).