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mercoledì 6 giugno 2007

Forte con i deboli, debole con i Forti

Illustrazione tratta dalla rivista "L'Asino"
"Sia il presidente Petruccioli che il dg Cappon hanno poi espresso soddisfazione per la puntata di Anno Zero dedicata alla pedofilia, che tante polemiche aveva suscitato: «Un capitolo straordinario nel patrimonio della storia della televisione italiana, ha detto Petruccioli, che ha anche espresso «un ringraziamento a Cappon» e inoltre «un serissimo apprezzamento nei confronti della responsabilità di Michele Santoro», e infine «un calorosissimo grazie a Monsignor Fisichella», il rettore della Pontificia Università lateranense che giovedì scorso era in studio e commentava, a nome della Santa Sede, i contenuti della trasmissione". (Il Corriere)
Tutto sommato non avevo tutti i torti quando ho detto che, con sua faziosissima, raffazzonatissima e scadentissima trasmissione, Santoro rischiava di trasformare la puntata sulla pedofilia in ambito clericale in una riedizione della copertina dell'Asino. Se la puntata di Anno Zero dedicata alla pedofilia è addirittura entrata nel "Patrimonio della Storia della Televisione Italiana", e i vertici RAI gongolano per come è stata condotta, rivolgendo persino un "calorosissimo grazie" a Monsignor Fisichella e un "serissimo apprezzamento" a Santoro - e notare bene gli "issimo" - ne posso desumere che Santoro abbia svolto davvero bene - ma proprio bene, bene, bene - il suo lavoro. Sta a noi trarre le dovute conclusioni. Detto questo, mi piacerebbe sapere se anche la famosa puntata del 29 marzo scorso rappresenta un "Capitolo Straordinario nel Patrimonio della Storia della Televisione Italiana". In tal caso, credo di aver già tratto le mie conclusioni: la televisione italiana è davvero mal messa. Ma questo non è un mistero. Intanto, continua la protesta (ringrazio chi ha già inviato la mail). Vi invito tutti a diffondere questo appello con tutti i mezzi possibili. La mail di protesta è da inviare all'indirizzo: annozero@rai.it e per conoscenza a sceriffo@gmail.com
"Gentile Dott. Santoro. E' passato un po' di tempo, da quando ha mandato in onda la puntata del 29 marzo scorso sulla violenza nei confronti delle donne islamiche. Nel caso le sia sfuggito, le rammento che l'accusa rivolta in fine trasmissione all'Imam di una delle moschee locali (predicazione di odio e invito alla non-integrazione) è stata smentita da una perizia della Procura di Torino che ha stabilito che nella predica non vi era “nessun appello alla guerra santa, nessuna apologia di terrorismo e nemmeno istigazione a delinquere”. Anzi, ci sarebbero persino “inviti a non esacerbare gli aspetti religiosi”. Nel caso le sia sfuggito, le rammento anche che l'Imam in questione, padre di tre bambini e residente in Italia da 18 anni rischiava l'espulsione in base al Decreto Pisanu proprio a causa della Sua trasmissione. Nel caso le sia sfuggito, le rammento inoltre che nel corso della puntata ha dato spazio ad una tale Adriana Bolchini, presentata come Direttore dell'Osservatorio sul Diritto Internazionale e Italiano, mentre in realtà la Sig.a si occupa di magia bianca e cartomanzia. A questo punto le chiedo se non sarebbe segno di onestà intellettuale e serietà professionale scusarsi - nonostante l'inspiegabile ritardo da parte sua nel farlo finora - con i telespettatori che pagano il canone e la comunità islamica seriamente danneggiata dalla sua trasmissione. Cordiali saluti. (Firma)