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giovedì 21 giugno 2007

Il Michael Jackson del giornalismo

Magdi Allam, il Michael Jackson del giornalismo
Pubblicato su "Rosso di Sera", Quotidiano di Sinistra, Rubrica "Velina Rossissima"
A sentirlo (da Vespa) e a leggerlo (sul Corriere), l’impressione che si ha di Magdi Allam è che vorrebbe essere bianco e occidentale. Ogni sua parola, ogni suo discorso, sono impregnati di un odio per la sua stessa gente, per le sue radici arabe, che non può che avere spiegazioni psicoanalitiche. L’uccisione del padre è un caposaldo freudiano. A distanza di un secolo, quella teoria pare confermata dagli articoli che leggiamo, quasi quotidianamente, sul principale quotidiano italiano. Allam ultimamente se l’è presa con l’Ucoii, l’associazione delle comunità islamiche italiane, per aver sponsorizzato un libro che contesta di darwinismo. Contestare la teoria dell’evoluzione è come dire che la Terra e piatta o che il sole le gira intorno. Siamo d’accordo. Ma non ci pare di ricordare lo stesso accanimento contro George W. Bush, né contro Letizia Moratti, sostenitori della teoria del “disegno intelligente” e contestatori di Darwin al pari dell’Ucoii (sempre che le cose stiano come effettivamente le racconta Allam). Si sa che però quando le idee vengono accompagnate da una certa dose di forza militare hanno più presa. Persino su certi giornalisti. Allam non perde occasione per ricordarci come gli arabi musulmani sono cattivi e come invece noi occidentali cristiani siamo buoni. La guerra di Bush è buona, mentre i palestinesi sono tutti terroristi. Condoleeza Rice è una santa, Arafat era il diavolo. La credibilità di Allam è altissima nel nostro paese. Cosa c’è di meglio di un arabo che parla male degli arabi? Un po’ come Franco Debenedetti, Antonio Polito e molti altri che, firmandosi di sinistra, attaccano solo e soltanto la propria parte politica, per la gioia del Foglio di Ferrara. Allam, insomma, è un po’ il Michael Jackson del giornalismo italiano. Gli si legge in faccia che, se potesse, berrebbe litri di varechina per sbiancarsi.
Mi appello ai fan di Magdi Allam in tutto il globo: Dopo la pubblicazione dell'articolo sopra riportato, sono comparsi numerosi commenti tutti in difesa di....Michael Jackson. Tanto da indurre la redazione del sito a specificare tre giorni dopo: "La "Velina Rossissima" di venerdì prendeva di mira Magdi Allam, paragonandolo a Michael Jackson. Molti lettori se la sono presa a male. Ci scusiamo se il paragone è apparso offensivo (per Michael Jackson). E' interessante però notare due cose: la prima è che nessuno ha difeso Magdi Allam (e ci fa piacere); la seconda è che nella Velina spesso abbiamo ironizzato su Piero Fassino... ma nessuno ha mai preso le sue difese".