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venerdì 8 giugno 2007

Massoni da Dio

Segnalo questo interessante estratto dall' inchiesta pubblicata su "La Voce della Campania", con il titolo "Massoni da Dio". Consiglio inoltre la lettura del seguente articolo, apparso a mia firma su Il Manifesto, per meglio capire il contesto.
"Il pubblico ministero di Potenza John Woodcock chiede a 103 prefetti italiani di acquisire gli elenchi degli “incappucciati”. Ma intanto già nelle carte dell’inchiesta che aveva travolto Vittorio Emanuele spuntano piste che aprono scenari finora inediti. Ordini dinastici o clericali in forte odor di massoneria popolati da strani personaggi inquisiti per attività sovversive ed oggi nuovamente all’opera sotto copertura religiosa. (...) Il testimone chiave dell’inchiesta di Woodcock Massimo Pizza è amministratore unico di una srl romana, la Morris, letteralmente sparita dai registri della Camera di Commercio (...) Nessun dubbio, invece, sull’idem sentire fra quest’ultimo e il contestatissimo leader dei musulmani filoisraeliani italiani Massimo Palazzi, arrestato nella retata dello scorso anno a Potenza così come Antonio D'Andrea. Tanto quest’ultimo quanto lo stesso Pizza erano infatti vicepresidenti dell'AMI, alla cui guida siede appunto il “Dott. Prof. Mawlana Shaykh Abdul Hadi Palazzi Abu Omar al-Shafi'i, Gran Cancelliere dell’Ordine e Gran Precettore per la lingua italiana del Supremo Ordine Salomonico dei Principi del Shekal”. Cioè proprio lui, il romano de Roma Massimo Palazzi, in forte allure di massoneria. Della AMI e di Palazzi (nella cui orbita rientrano i giornalisti Dimitri Buffa del Giornale e soprattutto Magdi Allam, vicedirettore del Corriere della Sera) la Voce si era occupata qualche mese fa in un’inchiesta sull’altro millantatore “di stato” Mario Scaramella".