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martedì 14 agosto 2007

Le Mele marce

Certo che c'è da sbudellarsi dalle risate, nel leggere la cronaca italiana di questi tempi. Leggo ora che Francesca Zenobi detta Pocahontas (un attimo che mi riprendo dalle risate) - la squillo con tanto di quinta rifatta che quasi ci ha rimesso la pelle in una serata infuocata a base di sesso e droga (e con tanto di amica russa) con l'Onorevole (!) Cosimo Mele - si considera "religiosa" ed afferma che ora ne ha "bisogno più di prima, Dio alla fine salva sempre le persone come me". Evidentemente tra "religiosi" ci si intende: anche Mele, guarda caso deputato dell'UDC (quelli della Famiglia Cristiana, appunto) aveva in alta considerazione i valori religiosi nel nome dei quali lotta politicamente. Tant'è vero che ha risposto ad un cronista de La Stampa con la seguente domanda retorica: "Certo che mi riconosco nei valori cristiani ma che c'entrano questi con l'andare con una prostituta? E' una faccenda personale".
Nel caso di Pocahontas (sic), le sembianze di Dio sono abbastanza definite. Misteri della Fede. Per dimostrarlo, sgrana il rosario in un'intervista al Corriere: "Lucignolo, su Italia 1, era già tutto deciso, qualcuno li ha bloccati. E La7, credo per Markette. E Sky, ci vado la settimana prossima. Poi c'è il sogno: l'Isola dei Famosi con la Ventura, oppure il Grande Fratello, chi non ci andrebbe". Poi fa l'elenco dei Profeti di Nuovo e Vecchio Testamento: "So che si è fatto vivo anche Corona. Lele Mora lo conosco per vie traverse, magari mi prendesse", "Silvio Berlusconi tutta la vita. Ma non credo che ci verrebbe. Perché è vincente, quello che tocca diventa oro. Fini mi piace, ha classe, cultura. E D'Alema, è intelligente e furbo, sexy no. Se potessi togliermi lo sfizio però mi prenderei Casini, bello è bello, che gli vuoi dire. Ho qui una sua foto in costume". Pura poesia, non c'è Testo biblico che tenga. Quel "Prenderei Casini" - immagino in senso biblico appunto - ha una tale forza evocativa che l'intero capitolo della Genesi, Mele proibite incluse, svanisce.
E cosi, nella prossima stagione televisiva, sappiamo già che saremo costretti a sorbirci l'ennesima squillo con il seno rifatto. Almeno quella sappiamo che mestiere fa effettivamente, e come ci è arrivata in Televisione. Una sincerità disarmante che mette a nudo questa società e i veri valori su cui si regge: "Mi sono trovata nel posto sbagliato con la persona sbagliata. Se adesso me ne viene qualcosa di buono me lo prendo, sarei un'idiota se non ne approfittassi". Il cronista che la intervista le dà praticamente ragione: "Fabrizio Corona dopo il carcere macina più soldi di prima, l'ex banchiere Gianpiero Fiorani fa il vitellone in Sardegna". Già: sembra che il carcere -e magari qualche condanna, en passant - sia un must per far carriera. Non si capisce perché gli unici a rimetterci siano i musulmani che finiscono in galera per terrorismo. Forse perché dopo vengono assolti, e per questo subito dopo espulsi. Non gli danno manco il tempo di fare un'intervistina, un book fotografico, qualche autografo...
Ho sempre avuto il sospetto che gli spacciatori extracomunitari smerciassero roba scadente, e che proprio per questo tutti se la prendessero con loro. E infatti Pocahontas ci spiega che invece "I politici portano roba forte, dinamite". Avete capito? I furbacchioni si tengono la roba buona per loro: un altro privilegio! Gli ingenui invece sono pure convinti che Mele si sia dimesso. Dimesso? Macché! Come dice Pocahontas (sic): "lui ha ancora il suo lavoro strapagato ed è tornato a casa dalla moglie". E infatti ora l'Onorevole, dopo essere passato al gruppo Misto, si difende a spada tratta: "Pagavo 220 euro a notte (per l'albergo, ndr), se ricordo bene. Duecentoventi euro, per chi conosce Roma e i suoi prezzi, non sono un'enormità. E poi, guardate, non devo mica sentirmi in colpa se faccio una vita a quattro o cinque stelle: perché io lavoro tanto, mi faccio un culo così... ». E chi ha mai pensato di metterlo in dubbio? Che l'Onorevole fosse abituato a "farsi culi cosi" - e anche qualcosina di più -per il suo elettorato è ormai fuori discussione.
E meno male che hanno pure tentato di trasformare questa farsa nell'ennesimo privilegio: "un contributo per il ricongiungimento famigiliare", addirittura. Fortunatamente, la Mamma dell'Onorevole ci rassicura, e tranquillizza chi vede nello scandalo che l'ha travolto la fine della sua carriera politica: "Il futuro non ci spaventa. Se pure Cosimo dovesse chiudere con la politica, lui un lavoro ce l'ha. Il fratello Carlo ha una ditta di calcestruzzi, potrà dare una mano a lui. E poi la volete proprio sapere una cosa? Se lascia la politica, mi fa un favore. Quel mondo non mi piace". Già. Ma il vitalizio continueremo a pagarglielo lo stesso. E con i vitalizi che c'hanno, gli Onorevoli (!), il lavoro è un optional. E poi perché non si ricicla in Tv? Il Fisco ha scoperto solo ora che Valentino Rossi ha evaso le tasse per 60 milioni di euro. Due milioni di qua, tre milioni di là, e per fare cosa? Spot pubblicitari fra la performance insignificante di una squillo e l'altra. Già: anche lui rischia di rimetterci la pelle. Strano paese, l'Italia. La Casta mena i cittadini per il naso, e tutti annuiscono felici e contenti. E poi si fanno in quattro per denunciare la corruzione e le dittatture in paesi che distano migliaia di chilometri. O per discettare della morale religiosa altrui. E guardare le Mele marce, in casa? No, eh?