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mercoledì 26 settembre 2007

La tenda beduina

Beduino, un assiduo lettore - nonché occasionale e soprattutto brillante commentatore - di questo blog, ha deciso di inaugurare un diario personale. Una decisione che non può che rallegrarmi poiché ogni voce nuova che si aggiunge in rete è un arricchimento per la blogosfera nel suo complesso, e in particolare per quella "italo-arabo-islamica", che di persone attive e impegnate ne vanta davvero poche. E una notizia confortante in un clima in cui la tentazione di fare il "salto della quaglia" è sempre più forte per chi si è sempre occupato onestamente di Islam. E non mancano, in giro, segnali preoccupanti in questo senso. Ne consigilio quindi la lettura, poiché già dalla presentazione è un sito che promette bene.
Nel suo post iniziale infatti, il nostro amico ricorda che "Non è la prima volta che decido di scrivere quello che penso in rete. L’ho fatto altre volte, anni fa avevo un sito “turistico” sulla Giordania, sono stato per molto tempo un membro attivo del forum di Allam poi abbandonato per “irrimediabile xenofobia” di buona parte dei suoi frequentatori e mancanza di neutralità del moderatore stesso (nickname abed79 per chi volesse cercare i vecchi post datati 2004), ho anche avuto una breve esperienza con un blog in precedenza, giusto un paio di settimane e poi l’ho chiuso perché non avevo tanto tempo a disposizione".
E poi si presenta: "Chi sono? Nessuno, ma nel mio piccolo ho una fortuna, che però negli ultimi anni si sta trasformando in una maledizione, quella di avere un DNA misto, nelle mie vene scorrono globuli italici affiancati da quelli arabi in completa armonia, senza distinzione di razza, cultura o religione!Perché sta diventando una maledizione? Beh, basta guardarsi attorno, ormai per i musulmani rischi di diventare troppo “occidentalizzato” perché magari non sei d’accordo su tutto quello che succede da quelle parti, per gli occidentali sei “integralista” perché dici che i palestinesi sono le vittime e non i carnefici nel “mitico” conflitto mediorientale…"
Il nostro amico augura che questo sia "l’inizio di un lungo percorso di confronto e dibattito con tutti, musulmani, cristiani, atei, destra, sinistra, leghisti, stalinisti, in sintesi tutti. L’unica regola? La buona educazione, esprimere opinioni e non insulti, rendersi conto che l’interlocutore è prima di tutto un essere umano come te, poi viene tutto il resto. Il nome del blog, la tenda beduina, non nasce per caso. Personalmente ho un grande amore per il deserto, è un luogo come pochi dove rilassarsi e meditare. Il silenzio, il cielo stellato, il rumore del vento e soprattutto la tenda. Casa dei beduini, ma anche circolo di confronto e dibattito dove i capi tribù si uniscono e parlano dei loro problemi, tra profumo d’incenso e bicchieri di tè bollente, perché la discussione rimanga sempre amichevole. Che sia di buon auspicio per questo blog…".
Ce lo auguriamo anche noi. Buona fortuna, Beduino!