Notizie

Loading...

venerdì 7 settembre 2007

Perché non essere islamofobo?

Gentile Sig. Sherif El Sebaie,
So che lei non è tenuto affatto rispondere a questa mia, ma io non so davvero a chi porre questa questione. Come altri in questo paese, leggendo qua e là nel web cerco di capire qualcosa di quell’islam che ci troviamo vicino solo fisicamente. Mi rivolgo a lei perché ogni tanto leggo il suo blog e vedo che lei ha un curriculum ragguardevole e competenza sull’argomento.
Nel mi girovagare sul web, parlandone con amici e conoscenti, ho notato che le posizioni sull'argomento possono essere riassunte così: c’è una minoranza di persone che ne hanno una idea pessima dell’islam e che qualsiasi cosa lo riguardi la leggono negativamente; vi è un'altra minoranza che ne ha una idea positiva, anche questa a prescindere, ed è pronta a giustificare di tutto (forse anche ingiustificabile) e poi c’è la gran maggioranza di persone che non ne hanno una idea precisa, sono un poco preoccupate e cercano risposte ai propri dubbi e timori.
Io ammetto che mi sento appartenere alla prima minoranza, forse ormai irrimediabilmente. Ma sono anche una persona curiosa, con una formazione culturale scientifica che mi impone di confrontarmi con il dato oggettivo. Per questo ho letto il Corano in italiano, edito dalla Newton Compton. Non è certo mia intenzione “fare le pulci” a un testo scritto nel medioevo, ma la preoccupazione c’è se si unisce quel testo al commento delle pagine del Corano (commento di H. Piccardo, revisione e controllo dottrinale dal l’Ucoii).
Faccio un esempio fra i tantissimi: l'ottava sura del Corano ha titolo "Il bottino". Fa riferimento alla battaglia di Badr (624), a quando le forze alleate del profeta Mohammad (Maometto) sconfissero i rivali della Mecca e dà indicazioni su come spartirsi il bottino di guerra. In questa si trova scritto : "59 E non credano di vincere, i miscredenti. Non potranno ridurCi all'impotenza. 60 Preparate, contro di loro, tutte le forze che potrete [raccogliere] e i cavalli addestrati per terrorizzare il nemico di Allah e il vostro e altri ancora che voi non conoscete, ma che Allah conosce. Tutto quello che spenderete per la causa di Allah vi sarà restituito e non sarete danneggiati".
Il commento al versetto 60 poteva benissimo storicizzare le parole, riferite a un fatto avvenuto secoli fa.. E invece no: il commentatore, Hamza Piccardo con l’approvazione dell’Ucoii ci ricorda che (cito parole testuali) “la lotta contro i miscredenti è una costante nella vita della Comunità islamica pertanto ogni episodio oltre l valore che ha in sé è anche esempio, ammonimento rivolto ad altre situazioni e a altri popoli” ( nota n°29 a piè pagina di pag 164 ). Mi sembra chiarissimo. Il commento all’invito di raccogliere i cavalli per terrorizzare il nemico è questo “Il Corano teorizza chiaramente il valore della deterrenza”.
Ora le pongo la questione: perché non dovrei essere un islamofobo, cioè non dovrei aver paura di un islam i cui leader e le cui organizzazioni interpretano in questo modo il testo sacro?
Cordiali saluti Dott. A. V. (Bergamo).
Chi vuole, può rispondere. La mia risposta si può leggere qui.