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martedì 18 settembre 2007

Scortiamo il Maiale (I)

Il Vice Presidente del Senato della Repubblica italiana, Roberto Calderoli, ha proposto un maiale-day: sfilate di maiali da organizzare nei luoghi dove è prevista la costruzione di moschee. E per avanzare questa proposta, ha scelto il primo giorno di digiuno del Ramadan, coincidente anche con l'inizio dell'anno Ebraico. Che dire? Nulla. Sono esternazioni che si commentano da sole, qualificando chi le ha fatte. E che la dicono lunga soprattutto sul paese che gli ha affidato una delle più alte cariche dello Stato. E poi sono sinceramente stufo non tanto di queste esternazioni quanto del coro di prese di distanza e critiche che immancabilmente seguono. Un vero e proprio teatrino: se veramente il mondo politico prende le distanze da Calderoli, non lo avrebbe portato ad occupare, in veste di Vice presidente, lo scranno della più alta istituzione democratica del paese. Ma anche perché mentre Calderoli propone “Concorsi e mostre per i maiali da passeggiata più belli da tenersi nei luoghi dove chiunque pensi di edificare non un centro di culto, ma il potenziale centro di raccolta di una cellula terroristica", il Segretario dell'UDC, Casini - che sarebbe un moderato del Centro - afferma che "ci sono troppi luoghi di culto che non sono tali, ma zone dove si prolifera e si fa propaganda di terrorismo", di fatto dando ragione a Calderoli.
Quelle di Calderoli non sono semplici provocazioni o insulti: sono veri e propri attentati alla sicurezza dello stato. Sono espliciti inviti alla devastazione e al saccheggio rivolti agli estremisti e ai terroristi. Questi ultimi non vedono l'ora di trovare una scusa per spacciarsi per difensori dell'Islam e l'Onorevole Calderoli che fa? Gliela serve su un piatto d'argento. Con una mela in bocca, per di più. Da ministro mise in bella mostra una maglietta recante le famigerate vignette che raffiguravano il Profeta Maometto. I risultati si sono visti: il Consolato italiano in fiamme, preso d'assalto da una folla inferocita. Con un bilancio di 11 morti e più di una ventina di feriti. Calderoli, oltre ad essere corresponsabile morale di queste vittime, è responsabile soprattutto del saccheggio e della devastazione di una sede diplomatica italiana all'estero, di una parte del territorio italiano. Ha messo gli interessi italiani e gli stessi cittadini italiani residenti all'estero in pericolo. Mi chiedo di cosa si occupano, al Senato. L'On. Calderoli fa parte di un movimento che è tornato ad offendere il Tricolore. Che chiama alle armi e allo sciopero fiscale. Ora, invece, lancia la proposta del Maiale-Day nel primo giorno del Ramadan, pochi giorni dopo che Bin Laden è tornato a farsi vivo. Un tentativo esplicito a ripetere il disastro della prima volta, visto che se n'erano già apprezzati i risultati. Ebbene, l'articolo 285 del Codice Penale stabilisce che "Chiunque, allo scopo di attentare alla sicurezza dello Stato, commette un fatto atto a portare la devastazione, il saccheggio (c.p.419) o la strage (c.p.422) nel territorio dello Stato o in una parte di esso è punito con l'ergastolo". Leggi la Seconda Parte.