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mercoledì 24 ottobre 2007

Ammazzare gli Arabi

Corriere - Contava, e non è stato deluso, sull’ indifferenza di altri passeggeri. Ma ha dimenticato le telecamere, pur segnalate sulle metropolitane spagnole, che registrano i movimenti all’interno delle carrozze. Quella pedata tirata, con furia, a una sedicenne ecuadoriana che non gli aveva fatto nulla, costerà ora a Sergi Xavier M.M., 21 enne già pregiudicato per rapina, un nuovo processo; e in più può rivedersela su tutti i siti dei quotidiani iberici. Fino al disgusto. Lo stesso che hanno provato gli investigatori della Guardia Civil che, per tre settimane, hanno esaminato e riesaminato la scena per identificarne il protagonista principale: uno scalmanato giovanotto dalla testa rasata che, per malmenare la ragazza sudamericana, non ha ritenuto neppure necessario interrompere la conversazione al telefonino. l suo interlocutore ha seguito in diretta le fasi dell’attacco, come un altro viaggiatore, che non ha fatto una piega. Era il pomeriggio di domenica 7 ottobre e in un convoglio semideserto della metropolitana di Barcellona, Sergi parlava a voce alta al cellulare di come bisognerebbe «ammazzare gli arabi», «tagliare la giugulare», «sparare un colpo». La minorenne immigrata, seduta lì vicino, non ha detto una parola, ma gli ha lanciato un’occhiata severa. E tanto è bastato. Il ventenne si è alzato, ha cominciato a passeggiare nervosamente, a fissarla e a insultarla: «Immigrante di merda, tornatene al tuo paese». Poi è passato ai fatti: ha allungato le mani, ha cercato di colpirla. Pareva bastasse. Invece no, Sergi è tornato sui suoi passi e ha tirato un calcio mirando al viso dell’adolescente, che ha gridato e tentato di proteggersi da altri colpi. Guarda il Video