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domenica 14 ottobre 2007

Grillo: una bomba a tempo!

Un brano tratto dall' interessante articolo del Prof. Fulvio Vassallo Paleologo dell'Università di Palermo, intitolato: "l'antipolitica di Grillo, una bomba a tempo"

Beppe Grillo ha gettato la maschera. I rom che arrivano dalla Romania sarebbero una "bomba a tempo". Non si distingue neppure tra criminalità romena che non proviene dai rom e rom rumeni che sono arrivati in Italia perchè nel loro paese sono vittima di ogni sorta di soprusi e privati dei più elementari diritti civili. (...) Adesso che il capopopolo del “vaffanculo” se la prende anche con i Rom rumeni, siamo ancora più convinti che occorre fare quadrato attorno agli immigrati, ed ai Rom in particolare, articolando come associazioni sul territorio tutte le iniziative di difesa fisica e legale dei campi, perchè non si ripetano più i raid assassini di Livorno e di Brescia, sollecitando politiche locali capaci di inclusione e di tutela dei soggetti più vulnerabili, come donne e bambini, esposti agli attacchi incendiari ed alle facili denunce dei professionisti della comunicazione. Ed anche Beppe Grillo, come Alberto Ronchey, fa parte di questa casta. Non risponderemo a Grillo con gli stessi termini che lui usa per i politici che attacca, strumentalizzando un malcontento del tutto giustificato, ma distogliendo la protesta dall’unico sbocco che potrebbe avere in un sistema democratico, quello politico e partecipativo. Il populismo di Grillo, che si scaglia adesso contro i rom costituisce una vera e propria bomba a tempo per la democrazia italiana. Sarebbe tempo che i cittadini che non vogliono farsi abbindolare dalle battute di un comico riescano a trovare il senso dello stare assieme attorno ad un progetto politico di trasformazione della società e di difesa dei soggetti più deboli. La presenza dei Rom in Italia, lasciata proliferare per anni senza alcuna seria politica di intervento sociale, al punto che l’Italia è stata censurata anche dal Consiglio d’Europa, serve ancora una volta a distogliere l’attenzione dalle vere insicurezze che affliggono gli italiani, la insicurezza nel lavoro, la insicurezza nell’abitazione, la insicurezza nella fruizione del diritto alla salute e ad un ambiente sano. Le facili ricette di Grillo che si rivolgono contro gli ultimi arrivati solo in nome della sicurezza dei cittadini, favoriscono il perpetuarsi di quei rapporti di forza e di quello stato violento con i deboli e sempre flessibile con i poteri forti, che reprime il vero dissenso sociale, massacra l’ambiente e riduce la spesa sociale. (...) Il 20 ottobre a Roma, risponderemo anche agli attacchi di Beppe Grillo, per una nuova sinistra europea, per i migranti e per i precari, per i pensionati e per quelli che un lavoro non lo cercano più, per la coesione sociale e l’inclusione degli immigrati, contro chi alimenta le paure sul tema sicurezza, con il risultato oggettivo di mantenere i migranti in condizioni di schiavitù e di praticare dumping salariale a danno di tutti i lavoratori. Il 20 ottobre, a Roma, può costituire una occasione importante per esprimere una posizione di forte critica rispetto ai risultati del governo Prodi, senza affidare per questo il proprio destino al qualunquismo di chi cavalca le paure del momento per creare attorno a se un movimento d’opinione che – se si continuerà in questa direzione- alla fine gioverà solo alle forze più retrive e reazionarie del nostro paese.