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giovedì 15 novembre 2007

Brava Gente. Bravissima Prole

Una ragazza marocchina, Sara Hamid, 16 anni, muore schiacciata da un autobus, lo scorso 31 ottobre, in un autostazione di Modena: i compagni di classe accorrono e, visto l’accaduto, alcuni scoppiano in pianto, altri impassibili filmano e fotografano con i cellulari la scena raccapricciante e la giovane con la testa sfondata. «Parecchi ragazzi mi hanno detto di sapere che quelle immagini, poi, sono finite su internet - racconta Eugenio Sponzilli, preside dell'Istituto d'arte di Modena, su Repubblica -: non siamo riuscite a trovarle, tuttavia. Secondo me le hanno tolte quando hanno saputo che stavo per fare denuncia alla Polizia postale, alla quale infatti mi sono rivolto». Quelle terribili sequenze, spiega ancora il preside, che parla di «agghiacciante degenerazione delle relazioni umane di molti adolescenti», sono però circolate tra gli studenti: «le hanno viste sui cellulari e forse anche su alcuni blog - spiega -. Mi chiedo cosa stia capitando ai nostri ragazzi, ormai molti di loro sono impermeabili a qualsiasi messaggio educativo». (Il Corriere)

L'episodio mi ricorda quella volta in cui una ventenne marocchina venne assassinata per strada. La Stampa racconta che il suo corpo: "è rimasto a lungo sul marciapiede, coperto da un lenzuolo, da cui si allargano spessi e contorti rivoli di sangue. La nonna e la mamma piangono, a poca distanza, davanti a decine di persone. Una litania in arabo, disperazione e rabbia. Gli studenti dell'Istituto Salesiano di Via Salerno si affacciano curiosi. Alcuni ridono, si divertono pare. Fanno il verso al pianto della nonna, sostenuta dalle donne con l'Hijab, il velo islamico". Certo, è esagerato catalogare questi episodi come "razzismo". Ma non mi risulta finora di aver letto di ragazzi italiani che abbiano fotografato o scherzato su un loro compagno - italiano - finito sotto un pullman o assassinato per strada. E' sempre un tripudio di messaggi commossi, peluches e fiori. Ultimamente hanno persino attaccato caserme e istituzioni per vendicare uno che è stato ucciso per sbaglio da un poliziotto nel corso di una rissa di ultrà. Forse mi sbaglio. Ma forse anche no. Bisogna farsi delle domande, ogni tanto, e non addebitare certi fenomeni al semplice "bullismo" e mancanza di educazione. Spesso e volentieri il razzismo c'entra eccome.