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giovedì 1 novembre 2007

Finanza, Marketing e Islam

Dal 12 al 20 ottobre 2007 ha avuto luogo a Milano, Torino, Biella e Cossato il Festival per l’Economia Interculturale, promosso da Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Cciaa di Biella, Collegio Ragionieri di Biella ed Etnica, il network per l’economia interculturale, in collaborazione con l’Unar - Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Festival ha ospitato, il 19 ottobre, presso la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, il seminario Finanza, Marketing e Islam. L'incontro è stato moderato dal sottoscritto (è la terza edizione a cui partecipo. Vedi qui e qui). Il Portale "Islamicità. La rivista dell'Islam italiano" della Coreis (Comunità religiosa islamica italiana) ospita un mio resoconto del seminario.

Tre sono i pilastri che sorreggono la società libera contemporanea: la politica, l’economia e la cultura. Le tre istituzioni, rispettivamente, promuovono e difendono l’esperimento democratico, la libera economia imprenditoriale ed il pluralismo culturale. Non è quindi affatto strano parlare di economia di mercato in relazione alla religione, quest’ultima intesa come parte integrante e spesso fondante di un contesto culturale. La religione, infatti - come rileva Norma Barry, docente di Teoria politica presso la Buckingham University in Inghilterra - è «molto importante per la società civile, dal momento che fornisce quella struttura morale che lega gli individui tra di loro attraverso metodi diversi dallo scambio commerciale, anche se la società civile è formalmente secolare. Questo non vuol dire che le grandi religioni del mondo siano tutte contrarie al mercato e alla sua componente essenziale, ovvero il sistema della proprietà privata. Insieme al costante dubbio, relativo all’usura, condiviso da gran parte delle principali religioni del mondo, molte caratteristiche del mercato sono state riconosciute, nell’Islam e nel Cattolicesimo romano, per esempio, molto tempo prima che venissero elaborate da Adam Smith e dagli scrittori dell’Illuminismo scozzese del XVIII secolo». Alla luce di queste riflessioni, emerge tutta l’importanza del convegno “Marketing e Islam” organizzato da Etnica - il network per l’economia interculturale - diretto dal Prof. Enzo Mario Napolitano. Etnica è il centro studi che ha sviluppato le teorie sul marketing interculturale, sul welcome marketing e sul welcome banking promuovendo il primo master italiano in management interculturale (MMI). Nel quadro della sua missione, tesa a valorizzare i migranti come clienti e collaboratori e ad avviare una relazione proficua con le comunità migranti, l’appuntamento organizzato da Etnica sulla relazione tra Islam ed economia è senza dubbio uno di quelli più interessanti e proficui. Ho avuto l’onore di partecipare, nella veste di relatore o di moderatore a ben tre edizioni dell’incontro in questione, l’ultima delle quali si è svolta presso la Cassa di Risparmio di Biella non più di due settimane fa. Continua