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giovedì 8 novembre 2007

Quel marocchino di mer....

Preso a pugni, a calci e a colpi di catena, dai compagni di scuola e sotto gli occhi di tutti. Vittima un ragazzino di 14 anni di origini italo-marocchine. «Se non intervenivamo lo avrebbero ucciso - spiega Aldo Camedda, dell´enoteca della via - Erano in quattro, e continuavano a picchiarlo anche quando era a terra, non sappiamo perché». Lo spiega lui, Khalil: «È da settimane che alcuni ragazzi della scuola mi provocano ma io non reagisco. Lascio correre, è questione di ignoranza. Vado a scuola per studiare». Ed era stato già aggredito. Il 31 ottobre i genitori avevano denunciato ai carabinieri un pestaggio avvenuto addirittura durante una lezione, davanti a una professoressa. Khalil, due punti in testa, escoriazioni alle mani e trauma allo zigomo sinistro, racconta ancora: «Un ragazzo filippino (riconosciuto fra gli aggressori di ieri) e altri italiani mi accusavano di cose inesistenti, ad esempio, di aver guardato male qualcuno o addirittura di avere picchiato un loro amico. Oppure dicevano che ero antipatico o matto. Io non ho mai risposto alle loro provocazioni. Un giorno un ragazzo italiano è entrato in classe e ha detto "dov´è quel marocchino di mer..?". E anche lì non ho detto nulla, perché ripeto, è solo una questione di ignoranza. Io sono musulmano, ma seguo anche l´ora di religione cattolica perché voglio conoscere anche le altre religioni». (Tratto da Repubblica)