Leggi la Prima PuntataDopo aver seriamente riflettuto sulla sua "attività professionale", Magdi Allam è passato direttamente a chiedere un nuovo ministero, quello dell’ "Immigrazione, Integrazione e Cittadinanza". Nell’intervista concessa recentemente al Giornale si lamenta: “Nel 2005 dissi a Berlusconi che ero disposto a un’esperienza politica se avesse creato un ministero dell’Identità nazionale e dell’Integrazione. L’idea gli piacque molto. Ma fu dissuaso da Pisanu, offeso dai rimproveri che gli avevo mosso per aver inserito l’Ucoii nella Consulta islamica. Adesso lo ha creato Nicolas Sarkozy in Francia, quel ministero, con la stessa denominazione. Dovrei rivendicare il copyright”. Nei sei mesi precedenti l’incontro, Allam aveva tempestato di chiamate Antonio Martino, Letta, Pera, Formigoni, Cicchitto e Confalonieri nel disperato tentativo di incontrare il Premier. Finalmente ci era riuscito, ma - purtroppo per lui, fortunatamente per gli immigrati - finisce male: Berlusconi lo rimanda a casa con una pacco di cravatte Marinella sotto il braccio. Il nostro si è convinto che a stroncare i suoi piani politici sia stato Pisanu e da quel giorno ce l’ha con lui. Povero Pisanu. Arrivano quindi le elezioni, e cambia il governo. Altro che Ministero, per Allam è un disastro.
Un passo indietro: nel mese di marzo del 2006, il precedente ministro dell'Istruzione, Letizia Moratti, aveva deciso di dare vita a un comitato su 'Scuola e legalità'. Come esperto per le questioni che riguardano le comunità islamiche la Moratti aveva scelto proprio Allam. Dopo le elezioni, ovviamente, è stato scaricato. Ora si accontenta di parlare di queste tematiche dopo le cene dei Lions. Cito testuale da un loro bollettino: "Non sono mancate poi interessanti conferenze su problematiche sociali come quelle riguardanti i temi sulla famiglia e scuola: ricordiamo in queste le presenze dell’ex calciatore Giovanni Galli e Magdi Allam". A quanto pare Allam ha inaugurato una nuova specializzazione: "Il calcio islamico". L'uomo, infatti, è riuscito a finire persino da Biscardi, per dirci cosa pensa Bin Laden del Mondiale di Calcio. Dopotutto, non è goda di questa buona reputazione, da parte dell’attuale maggioranza. Anche il giornalista che lo intervista glielo ricorda: “In un’interpellanza il senatore Luigi Malabarba di Rifondazione comunista ti ha dipinto come un mitomane” (Anche quell’interpellanza fu oggetto di un mio scoop su Il Manifesto, ripreso dal Foglio). A rappresentare le comunità islamiche all'interno della commissione ministeriale che si è occupata del problema del bullismo viene quindi chiamata Huda Dachan, figlia del presidente dell'Unione delle Comunità islamiche in Italia (UCOII), Nour Dachan, a sua volta consulente del Ministro dell'Interno, membro della commissione Intercultura e dialogo del comitato nazionale 'Scuola e legalità' nonché collaboratore del Ministro Fioroni. Oltre che acerrimo nemico giurato di Magdi Allam. O almeno, è Allam che lo considera tale.

