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martedì 22 gennaio 2008

Gli scarti della Casta

Bisogna a questo punto fare un inciso e rivolgere un pensiero pietoso ai pochi musulmani praticanti la preghiera che giungono nel nostro paese. Purtroppo per loro i vertici delle associazioni che cercano di rappresentare l'Islam in Italia sono stati occupati da tempo da una manica di scombiccherati personaggi in cerca d'autore. Ben pochi di questi hanno storie limpide, ben pochi di questi corrispondono all'identikit dell'uomo di fede, non importa di che fede. Probabilmente è più facile “vendersi” come musulmano che lottare per entrare nel mercato politico-mediatico con la propria storia da italiano fallito, ma esiste anche l'ipotesi che per molti di loro sia “sempre meglio che lavorare”. Quelli che provenivano da esperienze di sinistra sono in genere schierati in difesa della comunità musulmana, quelli provenienti da destra sono invece talmente ostili alle iniziative “musulmane” da apparire caricaturali. Pensare che il povero cittadino che proviene da paesi dominati dall'integralismo religioso debba finire rappresentato da questo circo, suscita un senso di solidarietà; questo circo non è altro che l'eccedenza, lo scarto nella produzione del personale politico italiano. Se l'italiano medio si lamenta della “casta”, il musulmano medio in Italia avrebbe tutte le ragioni nel lamentarsi rappresentato dagli scarti della casta. (...) Il loro idolo è sicuramente Allam, un uomo venuto dal nulla e diventato qualcuno facendosi araldo delle ragioni della guerra, con sommo sprezzo del ridicolo e, sovente, della verità. Vedere che Allam riceve un premio a sei zeri da una fondazione israeliana e che subito dopo scrive “Viva Israele”, avrà sicuramente illuminato la via a molti altri. Se Allam è diventato qualcuno annunciando attentati falsi e accusando i “fratelli musulmani”, perchè non provare a seguirne le orme? Nemmeno a uno dei pochi “martiri” della combriccola, il sedicente patriota Renato Farina (alias Betulla) è andata troppo male, c'è di che attirare sfaccendati come le mosche al miele.

Tratto da un recente articolo di Raffaele Matteotti. Lettura consigliata.