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giovedì 3 gennaio 2008

Incultura della Decadenza

La nostra società sta decadendo economicamente; i giovani, tra lavori precari e di scarso valore e col problema della casa ormai non conducono più una vera vita, vivacchiano soltanto. E questo, associato ad un basso livello culturale, poichè la società consumistica ha valorizzato soltanto la crescita materiale e non quella culturale o spirituale, produce tensioni sociali che sfociano a volte in folli esplosioni di violenza. Viviamo un momento delicato, non siamo mai stati così deboli e il fatto che la gente se la prende con gl'immigrati è il miglior indicatore di questo malessere: in molti, malgrado stringano la cinghia, fanno fatica ad arrivare a fine mese e vedono che il flusso d'immigrati non accenna a diminuire, vedono la concorrenza per il lavoro (che gl'immigrati, essendo disposti a lavorare in condizioni che un indigeno non accetta, spesso vincono), la casa e i servizi; per tutte quelle cose insomma che per molti sono divenute un miraggio. E in questa situazione il prendersela con la gente "che viene da fuori" non è la reazione più giusta, ma è certamente la più istintiva; e ciò non avviene solo nel nostro paese, dove però, a causa del più basso livello culturale, questo fenomeno si manifesta con atteggiamenti piuttosto sconcertanti. Una sola osservazione riguardo al fatto che i kamikaze nel mondo islamico esisterebbero solo nei paesi afflitti da guerre e scontri politici: a parte il caso dei paesi in guerra, negli altri mi sembra che i problemi politici siano originati da questioni sociali: il caso del Pakistan è esemplare, essendo un paese la cui popolazione in 50 anni è più che triplicata e in cui i giovani non riescono più a costruirsi una vita come quella dei loro padri, diventando in questo modo, anche a causa del basso livello culturale, facile preda dei predicatori di odio; che sono sempre presenti, ma solo nei momenti di crisi come questo riescono a conquistare i cuori e le menti dei giovani. Considerazioni simili si possono fare anche per Algeria, Egitto e Indonesia, afflitti, sia pure in misura minore rispetto al Pakistan, dagli stessi problemi di sovrapopolazione, disoccupazione e analfabetismo.

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