«Non è vero. Tu sai che nel profondo il motivo non è quello. Yusef materializza tutte le tue paure e le tue angosce, rappresenta il mondo da cui vuoi scappare, ma dal quale in fondo vieni. Thomas invece simboleggia il mondo diverso dove vorresti avventurarti ma che in realtà non riesce ad accettarti del tutto perché continua a percepirti, paradossalmente, come diversa da sé.»Incredula. Già, proprio così. Non immaginavo che Leila potesse essere così profonda.
«Ma sai qua! è il rischio, Jas(mine)? Che finisci per non essere accettata da nessuno, veramente. Rischi di rimanere incastrata nel mezzo. Nessuno qui ti percepirà mai fino in fondo come italiana. E se continui a snobbare e criticare le tradizioni e la forma mentis degli arabi e dei musulmani in generale, anche loro inizieranno a percepirti come diversa. E così sarai diversa da tutti.»
«Non esiste la diversità, Leila... così come non esiste la normalità.»
«Menti.»
Sì, è vero, mento. Quante volte mi sono sentita fottutamente diversa? Quante volte ho avvertito il disagio nelle persone, o il disagio in me, l'incapacità e l'impossibilità di renderli pienamente partecipi di quello che sono? Quante volte mi sono detta "pensa se un giorno mi svegliassi e mi ritrovassi in una bella famiglia italiana, uguale a tutti quelli che mi stanno intorno. O, nel caso opposto, in una bella famiglia egiziana, in Egitto. Ma almeno uguale agli altri"? E quante volte mia madre mi ha detto di non vergognarmi di quello che sono? La realtà è che io non me ne vergogno, ma non riesco ad accettarlo pienamente. Sono sempre lì, tesa verso l'integrazione perfetta, l'assimilazione più totale. Senza rendermi conto che forse alla fine è un miraggio lontano. Tu ti sforzi e fai di tutto per avvicinarti, ma più ti avvicini più perdi qualcosa di te, e anche se sembra sempre più vicino, non ci arrivi mai. E l'unica soluzione, alla fine, rimane tornare indietro. Quando ti rendi conto che non raggiungerai mai la meta, ti volti e torni indietro. Ma quando ti giri di nuovo a guardarla, non c'è più, perché in realtà forse non c'è mai stata.
Non vorrei mai rischiare di correre dietro a un miraggio. Perderei qualcosa di me.
Tratto dall'ultimo romanzo di Randa Ghazi, "Oggi forse non ammazzo nessuno. Storie minime di una giovane musulmana stranamente non terrorista" (Ed. RCS).

