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sabato 23 febbraio 2008

Controllare senza allarmismi

ANSA - Un po' di "ribellismo giovanile" e di attrazione per gli estremi, un po' l'inseguimento di una moda, da tenere sotto controllo ma su cui non fare troppi allarmismi. È il giudizio di Sherif El-Sebaie, giornalista e opinionista torinese di origine egiziana, sul caso dei sette giovani indagati dalla procura di Verona per le loro simpatie per Al Qaida manifestate sui siti ora oscurati dalla magistratura.

«Sono tutti ragazzi giovani
- osserva - in un'età in cui si si può essere influenzati da movimenti estremi e violenti. Certo, sono fenomeni da tenere sotto controllo e bisogna perseguire i reati, ma non è il caso di fare allarmismo». Lo stesso Sherif El Sebaie - residente a Torino e collaboratore fra l'altro del Manifesto - cura un proprio sito (salamelik.blogspot.com), ma dice di non aver mai visto quelli finiti al centro dell'inchiesta veronese. Mentre il blog dell'ex imam di Carmagnola con cui questi dialogavano, da anni, conclude, «imperversava in rete»