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domenica 30 marzo 2008

Magdi "Cristiano" Allam

di GRAZIELLA MOSCHELLA, Nuova Agenzia Radicale

Era nell'aria già da tempo, ma solo tre giorni fa si è consumato l'ultimo atto di un percorso di "profondo e sentito" ripensamento religioso. E così, ecco a voi il nuovo e super democratico Magdi "Cristiano" Allam, membro nuovo di zecca della comunità cattolica. In un clima di ostinata intransigenza religiosa, ancora c'è gente che insiste e persiste sull'inesistenza di un Islam moderato. E quale miglior modo per mettere un po' di zizzania se non quello di scegliere la via più semplice, quella della conversione al cattolicesimo? Ora, sia ben chiaro, il giornalista egiziano è sicuramente convinto della propria scelta religiosa, e guai se non fosse così. La libertà di religione, è un diritto costituzionalmente garantito e tutelato. Non c'è dubbio. Ma da una voce "autorevole" (o per lo meno, così era tempo fa...), ci si aspettava qualcosa di meno scontato che un semplice...arrivederci e grazie.

Magdi Allam, ha cavalcato l'onda del fondamentalismo, quando ancora non era arrivato l'incubo dell'11 settembre, mostrando il lato "democratico e pluralista" degli arabi, un vero vanto per tutti coloro che già da tempo si battevano per mostrare la via per un dialogo concreto con l'Islam. Ha conquistato quella credibilità necessaria per poter ergersi a paladino dei musulmani liberali di tutto il mondo, entrando nelle case della gente, attraverso i salotti "buoni" dei talk show italiani. Ma poi, qualcosa è cambiato. L'attacco alle torri gemelle, appunto, e Magdi Allam, con una virata degna del miglior skipper, diventa improvvisamente il paladino di una nuova forma di ibrido religioso: "il musulmano americanizzato/occidentalizzato", quello che non si integra semplicemente, ma si lascia "inglobare" dalle regole della modernità dell'occidente illuminato.

Ciò che difficilmente quelli come Allam comprendono, è che solo attraverso il percorso del dialogo, della comprensione e della legittimazione è possibile giungere alla costruzione di quel ponte tra due culture, solo apparentemente tanto distanti. L'Islam moderato non è solo un sogno utopistico che appartiene ad intellettuali visionari. È una realtà. Esiste e chiede a gran voce di non essere oscurato da personaggi non proprio rappresentativi della realtà musulmana italiana. Insomma, Allam sognava di diventare un musulmano che non esiste. E quindi, ha ben pensato di diventare un cattolico più realista del re. De gustibus...