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venerdì 21 marzo 2008

Metti un Moderato (islamico) al Comune

"Il libro di Khalid, Salaam Italia! La voce di un giovane musulmano italiano (Aliberti Editore) reca una mia prefazione. Dove esprimo il mio profondo apprezzamento per la personalità del giovane Khalid, che ha 22 anni, tanto buonsenso e tantissima voglia di affermare un islam compatibile con i valori fondanti della comune civiltà umana"

Magdi Allam, Vice direttore del Corriere della Sera

(ANSA
) Il Partito Immigrati, dopo la presentazione di ieri alla stampa, in vista delle elezioni per il Campidoglio, della Lista Moderati per Rutelli, segnala, in un comunicato, «la pericolosa presenza del candidato Khalid Chaouki, noto estremista islamico, membro dei Giovani Musulmani, ricollegati alla associazione Fratelli Musulmani, ed ex-componente dell'Ucoii». «È a dir poco raccapricciante, - afferma il vice-presidente del Partito degli Immigrati Marco Angelelli - la presenza, fra le file dei Moderati per Rutelli, di Khalid Chaouki, noto soprattutto tra gli immigrati per le sue posizioni radicali e per non aver firmato la Carta dei Valori di Amato (sintesi della Costituzione Italiana), ai tempi in cui era componente della Consulta per l'Islam italiano presso il Viminale». «Gli immigrati - ha proseguito Angelelli - non si riconoscono in questo ambiguo personaggio anzi, la sua presenza, come candidato al Consiglio Comunale di Roma, è una offesa per tutti quei nuovi cittadini italiani che si riconoscono nelle leggi e nella Costituzione italiana. Pertanto chiediamo all'on. Rutelli di ritirare la candidatura di Chaouki, frutto, speriamo, di un cattivo consiglio o di una errata valutazione»

(ANSA) «Altro che partito dei moderati. Rutelli candida tra le sue file un noto estremista islamico ben conosciuto per le sue posizioni radicali. Con la candidatura di Khalid Chaouki, Rutelli ha chiaramente gettato la maschera e sposato la causa estremista.» È quanto dichiara Maurizio Gasparri, deputato di An-Pdl. «Come ha denunciato il partito degli immigrati - continua Gasparri - si tratta di un personaggio che è conosciuto tra gli immigrati per aver assunto più volte posizioni estreme nelle quali essi stessi non si sono mai riconosciuti. D'altra parte l'appartenenza di Chaouki all'Ucoii dovrebbe da sola parlar chiaro, unitamente alla mancata sottoscrizione della Carta dei valori nella quale si accettavano i principi fondanti la nostra Carta costituzionale». «Rutelli non può che vergognarsi di questa scelta - conclude - che dimostra chiaramente quanto poco gli importi il tema della sicurezza, del terrorismo interno e di una seria integrazione a fronte di qualche voto pescato in un torbido mare»

(ADNKronos) «Non ci piace criminalizzare il passato delle persone che hanno compiuto scelte che non approviamo, nè vogliamo mancare di rispetto nei confronti di un candidato dello schieramento che appoggia Francesco Rutelli. Ci sembra tuttavia inevitabile porre l'accento sull'evidente contraddizione che costituisce la presenza dell'ex capo dei Giovani Musulmani d'Italia, al tempo collegato ai Fratelli Musulmani, sotto l'etichetta Moderati per Rutelli». È quanto dichiara il senatore di An, Andrea Augello. «Si può pensare bene o male dei Fratelli Musulmani, ma è davvero difficile sostenere che siano dei moderati. Per dirla tutta, è ancora più difficile dire che siano delle persone tolleranti, amanti della pace e della convivenza tra diverse religioni - aggiunge - Immaginiamo e auspichiamo - conclude Augello - che il signor Khalid Chaouki abbia in qualche modo preso le distanze da quella visione del mondo. Fatichiamo a credere che sia però già diventato un esempio di moderazione».

(ADNKronos) «Quello che viene rivelato oggi da parte del Partito degli Immigrati sulla lista del fronte per Rutelli è inquietante e anche paradossale vista la denominazione della lista 'Moderati per Rutellì nella quale è inserito questo signor Chaouki. Se a questo aggiungiamo che anche Action appoggia Rutelli, allora sono chiare le ambiguità e le doppiezze che caratterizzano la linea del candidato sindaco di Roma, che pur di raccattare qualche voto nell'estrema sinistra ricorre persino ai fondamentalisti islamici o gente a loro contigua». Lo afferma il vicecoordinatore di Forza Italia, Fabrizio Cicchitto.

(Omniroma) «Un clamoroso errore o una scelta ponderata? In ogni caso la candidatura di Chaouki è la dimostrazione che Rutelli sulla sua nave ha imbarcato un pò tutti. In nome del pluralismo esasperato ha candidato nella 'lista moderati per Rutellì un esponente del mondo islamico meno moderato e più intollerante. Complimenti!». Lo dichiara in una nota il candidato sindaco Udc Luciano Ciocchetti.

(Agenzie) Chiede al Pd di prendere le distanze dalla candidatura di Chaouki anche il senatore di An Alfredo Mantovano che ricorda il diluvio di critiche da parte del Pd alla notizia della candidatura nelle file del Pdl di Giuseppe Ciarrapico: «C'è una bella differenza tra il folklorico e sgradevole richiamo ai simboli di un regime che non c'è più da 65 anni, da cui peraltro il Pdl ha preso le distanze, e la presentazione di personaggi che non riconoscono l'eguale dignità fra uomo e donna nè la legittimità a esistere dello Stato di Israele».

(Agenzie) Immediata intanto la risposta del diretto interessato. «Le affermazioni del fantomatico partito degli immigrati sono totalmente false e deformanti della realtà - dice Chaouki - e sono pronto naturalmente a sporgere querela contro tali fandonie e calunnie. Non sono mai stato membro dell'Ucoii nè sostenitore di alcuna formazione integralista. Al contrario, mi sono sempre battuto contro ogni forma di fanatismo e integralismo, tanto da dimettermi, tra i primi, da presidente dei Giovani musulmani d'Italia, proprio per denunciare le infiltrazioni dell'Ucoii».

(Agenzie) A difendere Chaouki dall'attacco del Pdl molti esponenti del Pd. Marcella Lucidi, sottosegretario all'Interno, parla di «un episodio di grave intolleranza» e sottolinea che «si tratta di un attacco a sfondo razzista e strumentale. Gli esponenti del Pdl si vergognino e chiedano scusa». Il parlamentare del Pd Roberto Giachetti ricorda che «Chaouki andava bene a Pisanu, che da ministro dell'Interno lo aveva inserito nella Consulta islamica, e ora non va bene al suo collega di partito Cicchitto e al suo ex sottosegretario Mantovano».

Se volete capire che cosa sta succedendo al povero Khalid Chaouki, candidato con Rutelli (PD) al Comune di Roma, declassato di punto in bianco da "musulmano moderato" a "pericoloso estremista", leggete le agenzie sopra riportate quindi andate qui e qui. Un precedente di questa discesa dalle "stelle alle stalle" si può leggere invece qua.