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mercoledì 21 maggio 2008

Costruire la pace

ANSAMED - ''Israeliane e palestinesi. Superare l'odio, costruire la pace'', organizzato per il 22 maggio a Torino dal Cipmo (Centro italiano per la pace in Medio Oriente) e Istituto Salvemini. All'incontro, introdotto dalla presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, partecipano la vicepresidente della Knesset, Colette Avital, e il viceministro per le pari opportunita' dell'Anp, Salwa Hedeib. Colette Avital e' anche responsabile internazionale del Partito laburista e presidente di Psipas (Mosaico), raggruppamento di varie organizzazioni di donne. Salwa Hedeib e' invece coordinatrice del Jerusalem Center for women e promotrice di Jerusalem Link, network di organizzazioni femminili israeliane e palestinesi. L'incontro del 22, alle 18 nella sala Einaudi del Conference Centre, si affianca ad un'altra iniziativa sulla possibilita' di dialogo tra i popoli nella stessa area di conflitto: la mostra ''Islam ed Ebraismo. Arte, storia e convivenza'', inaugurata alla Cittadella Politecnico di Torino proprio alla vigilia di quel Salone del Libro finito al centro delle polemiche per la scelta di Israele come Paese ospite per i 60 anni dalla sua fondazione e aperta fino all'8 giugno. Curata da Sherif el Sebaie, giornalista e studioso del Medio Oriente, la mostra si compone di tre sezioni: fotografie di luoghi di culto ebraici in Egitto, del polacco Zbigniew Kosc; un percorso sui musulmani inseriti nella lista dei ''Giusti tra le nazioni''; un'inedita rassegna di manufatti tessili e ceramici della comunita' ebraica tunisina della collezione Gaia GianMario. ''La storia dimostra che la convivenza tra Islam ed Ebraismo e' stata non solo possibile ma fertile'', ha detto Tullio Levi, Presidente della Comunita' Ebraica torinese, in occasione dell'apertura della mostra, sostenuta anche dalla regione Piemonte e per la quale erano giunti - ricorda il curatore - gli apprezzamenti sia del Quirinale che dell'allora ministro dell'Interno Giuliano Amato. Quanto al dibattito pubblico del 22 maggio, si inserisce nel percorso di un seminario riservato tra due delegazioni di nove donne israeliane e sette palestinesi, guidate appunto da Colette Avital e Salwa Hedeib. L'obiettivo e' appunto coinvolgere le societa' civili per creare ponti di dialogo e combattere la disumanizzazione del nemico. L'iniziativa fa parte del progetto 'Percorsi mediterranei in Piemonte 2008', promosso dal Cipmo con l'Istituto Salvemini, in collaborazione con il Circolo dei Lettori, e sostenuto da Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo e Camera di Commercio di Torino. ''Con l'esplodere della seconda intifada - spiegano gli organizzatori del seminario - molti network israeliani e palestinesi, impegnati nella societa' civile e che hanno sempre lavorato insieme, sono crollati. Dato che le condizioni attuali non permettono l'organizzazione e lo svolgimento di meeting e seminari in quest'area, appare importante dare a esponenti di entrambe le parti la possibilita' di ricominciare a incontrarsi e a esplorare nuove vie, nuove forme di cooperazione e di dialogo''.