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martedì 20 maggio 2008

Superare l'Odio

MO: SUPERARE L'ODIO E' POSSIBILE, SEMINARIO E MOSTRA A TORINO. INCONTRO DONNE ISRAELE E ANP, PROSEGUE RASSEGNA ISLAM E EBRAISMO.

(ANSAmed) - ROMA, 19 MAG - Le diplomazie da sole non riescono a risolvere il conflitto, la società civile deve far sentire la sua voce. E le donne in particolare possono dare un contributo determinante nel ridurre le tensioni. Partono da questi presupposti un seminario riservato tra due delegazioni di nove donne israeliane e sette palestinesi, a Torino dal 21 al 25 maggio, e il dibattito "Israeliane e palestinesi. Superare l'odio, costruire la pace", organizzato per il 22 maggio. Le iniziative sono promosse dal Cipmo (Centro italiano per la pace in Medio Oriente) e dall'Istituto Salvemini, e si affiancano ad un'altra iniziativa sulla possibilità di dialogo tra i popoli nella stessa area di conflitto: la mostra "Islam ed Ebraismo. Arte, storia e convivenza", inaugurata proprio alla vigilia di quel Salone del Libro finito al centro delle polemiche per la scelta di Israele come Paese ospite e aperta fino all'8 giugno alla Cittadella Politecnico di Torino.

Seminario e dibattito fanno parte del progetto 'Percorsi mediterranei in Piemonte 2008', promosso in collaborazione con il Circolo dei Lettori, e sostenuto da Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo e Camera di Commercio di Torino. "Con l'esplodere della seconda intifada - spiegano gli organizzatori - molti network israeliani e palestinesi, impegnati nella società civile e che hanno sempre lavorato insieme, sono crollati. Dato che le condizioni attuali non permettono l'organizzazione e lo svolgimento di meeting e seminari in quest'area, appare importante dare a esponenti di entrambe le parti la possibilità di ricominciare a incontrarsi e a esplorare nuove vie, nuove forme di cooperazione e di dialogo". All'incontro pubblico del 22, alle 18 nella sala Einaudi del Conference Centre e introdotto dalla presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, partecipano la vicepresidente della Knesset, Colette Avital, e il viceministro per le pari opportunità dell'Anp, Salwa Hedeib.

Quanto alla mostra, curata dal giornalista e studioso del Medio oriente Sherif el Sebaie, si compone di tre sezioni: fotografie di luoghi di culto ebraici in Egitto, del polacco Zbigniew Kosc; un percorso sui musulmani inseriti nella lista dei "Giusti tra le nazioni"; un'inedita rassegna di manufatti tessili e ceramici della comunità ebraica tunisina della collezione Gaia GianMario. "La storia dimostra che la convivenza tra Islam ed Ebraismo è stata non solo possibile ma fertile", ha detto Tullio Levi, Presidente della Comunità Ebraica torinese, in occasione dell'apertura della mostra, allestita anche con il contributo, fra gli altri, della Regione Piemonte e della città di Torino.